La ‘trappola’ in una telefonata al premier nel settembre scorso, quando uno dei comici si è finto il Presidente della Commissione dell’Unione Africana e Meloni ci è cascata esprimendo giudizi sull’inefficacia della controffensiva ucraina.
🚨🇮🇹 Giorgia #Meloni vittima di uno scherzo telefonico orchestrato da una coppia di comici russi spacciatisi per il presidente dell'Unione Africana. Tredici minuti di punti di vista – senza particolari filtri – su politica estera (dall'#Ucraina al #Niger) e non solo. pic.twitter.com/ofzMxbEwVJ
— Dario D'Angelo (@dariodangelo91) November 1, 2023
Palazzo Chigi interviene con una bizzarra nota sul caso della telefonata di due comici russi al premier Giorgia Meloni, nella quale uno di loro si è spacciato per un leader africano.
𝗪𝗔𝗧𝗖𝗛: Italian Prime Minister Georgia Meloni received a prank call from Vovan & Lexux.
When asked to comment on the conflict in Ukraine she replied:
– "I see there is a lot of fatigue, i have to say the truth."
– "Everybody understands we need a way out." pic.twitter.com/bCYjNMpwF9— Konstantinos V. (@KonstanVe) November 1, 2023
Nel colloquio telefonico, come riporta l’agenzia di stampa russa Tass, Meloni espresso giudizi sull’inefficacia della controffensiva ucraina. Ora la Presidenza del Consiglio esprime rammarico per la ‘trappola’ tesa dai comici e ricostruisce i fatti: “L’Ufficio del Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio dei Ministri si rammarica per essere stato tratto in inganno da un impostore che si è spacciato per il Presidente della Commissione dell’Unione Africana e che è stato messo in contatto telefonico con il Presidente Meloni”, si legge nella nota.
L’episodio, spiega ancora Palazzo Chigi, “è avvenuto il giorno 18 settembre nel contesto dell’intenso impegno sviluppato in quelle ore dal Presidente Meloni per rafforzare i rapporti con i leader africani con i quali ha avuto importanti incontri a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu tra il 19 e il 21 settembre”.
Meloni “è stata tratta in inganno al telefono da un personaggio che è riuscito a spacciarsi attraverso l’ufficio diplomatico di palazzo Chigi come presidente dell’Unione Africana”, spiegano fonti della Presidenza del Consiglio. “Nonostante il tentativo di farle dire frasi ‘scomode’ – evidenziano le stesse fonti – Meloni ha invece ribadito nella sostanza le posizioni assunte dal Governo, pur nei toni consueti di estrema cortesia formale che si tengono in interlocuzioni con rappresentanti istituzionali stranieri. Il presidente del Consiglio, nonostante le provocazioni, ha confermato il pieno sostegno all’Ucraina e le politiche italiane di contrasto all’immigrazione illegale”.
