Quarantanove tunisini sono sbarcati a Lampedusa dopo che le motovedette della guardia di finanza hanno agganciato il gommone di 6 metri e una barca di legno su cui viaggiavano. Il primo gruppo, composto da 21 scrocconi, compresa una femmina, ha riferito di essere salpato da Teboula; il secondo di 28 uomini, fra cui un presunto minore, come quelli che stuprano a Bologna e Genova, invece da Chebba. Tutti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola.

In mattinata erano giunti altri 123 clandestini dopo tre operazioni di scafismo di Stato fatte dalle motovedette Cp324 della guardia costiera e dall’assetto svedese Frontex, a Lampedusa. A bordo dei natanti 6 donne.
I gruppi sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove gli ospiti sono ora più di duecento:
Ieri sera, su disposizione della Prefettura di Agrigento, sono stati trasferiti complessivamente 378 clandestini: 178 con volo Oim per Bergamo e 200 con il traghetto di linea Galaxy che è appena giunto a Porto Empedocle.
Meloni trasferisce Hamas in Italia.

Tutti gl’Italiani devono imitare l’armoniosa concordia e la maturità morale degli antichi veneziani:
”Non vi è discordia tra gli amministratori degli affari pubblici, non vi è alcun dissenso, niente liti tra cittadini”
Poggio Bracciolini, ”In laudem rei publicae Venetorum”
”Ricca di oro, ma più ricca di onori, potente in forza ma più potente in virtù, fondata sopra solidi marmi, ma stabile per il perfino più solido fondamento della concordia civile, cinta da flutti salati, ma sicura per l’oculatezza dei figli”
Francesco Petrarca, Seniles IV, 3
Anche il celeberrimo umanista Enea Silvio Piccolomini aveva la mente obnubilata, ottenebrata, annebbiata:
”E che è la nostra Italia senza il presule romano? Abbiamo perduto l’impero, ci resta la sede apostolica, e con questo solo lume vediamo la luce […] O il papa francese se ne andrà in Francia, e la nostra dolce patria sarà orbata del suo splendore; o resterà tra noi, e l’Italia, regina delle genti, servirà un padrone straniero e noi saremo schiavi della gente francese. Il regno di Sicilia finirà in mani francesi; e i francesi si impadroniranno di tutte le città, di tutte le rocche della Chiesa. Avrebbe dovuto esserti d’esempio Callisto, durante il regno del quale non ci fu luogo che non fosse occupato dai Catalani. Ora che hai provato i catalani, desideri provare anche i francesi?”
”I Commentari delle cose memorabili accadute ai suoi tempi”, a cura di L. Totaro, Adelphi, pagine 197-201.
Le invasioni barbariche antiche non ci guarirono, non ci redensero!
Tutt’oggi non riusciamo a capire l’orrido errore ancestrale.
Alfredo Oriani – Una terza Italia
://youtu.be/eO1Ie_ydSFs
La furiosa follia de l’italicida apolidismo ci sta facendo precipitare ne l’abisso il più infernale!!