I giudici ‘italiani’, sui quali poi andrebbe fatto anche uno studio genealogico, emettono sentenze sempre più farneticanti. Ora il clandestino può anche scegliersi il luogo preferito dove essere mantenuto.
Come quella del clandestino pakistano che, non solo dobbiamo mantenere perché in Pakistan ci deve essere qualche guerra che nessuno di noi conosce, ma neanche possiamo spostarlo da una città all’altra perché lui deve spacciare ‘amicizia’ in quella dove si trova adesso con i suoi ‘amici’.

Muhammad era arrivato come immigrato dal Pakistan. E giunto a Firenze aveva chiesto di poter ricevere lo stato di protezione internazionale. Lo scorso dicembre lo chiama la Prefettura di Firenze: in via informale gli comunica che è disponibile un posto a un Cas di Vicchio. Muhammad, che nel frattempo si trovava a Signa assieme ad altre persone che conosceva, dice che preferirebbe rimanere più vicino al capoluogo.
Migranti, Muhammad ricorre al Tar e vince. La Prefettura voleva spostarlo a Vicchio, il giudice dice di no, il clandestino deve scegliersi l’hotel dove venire mantenuto dagli italiani.
E’ evidente che tutto il sistema deve essere smantellato. Non è pensabile che siano i giudici a decidere sull’immigrazione. La sovranità appartiene al popolo, non alle Iolanda d’Italia.

Lavorare tre/quattro giorni alla settimana rende più buoni.☺️