Ognuno di questi parassiti ci costa 100 euro al giorno e la svampita, invece di rimandarli dai propri genitori – quasi la metà dei 22mila ospiti a spese dei contribuenti è albanese – ne ha fatti venire altri.
4️⃣ Città della Pieve, pestaggio del 16enne ora ricoverato in terapia intensiva dopo un delicato intervento alla testa: uno dei responsabili del pestaggio, uno straniero ospite di una struttura di accoglienza per “minori #migranti non accompagnati” del territorio, è stato… pic.twitter.com/2pzryaI3BR
— Francesca Totolo (@fratotolo2) August 16, 2023
Due denunce a carico di due ragazzi minorenni e ora uno di loro è stato trasferito in comunità. Entrambi sono ritenuti responsabili dell’aggressione a un coetaneo, ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Perugia, avvenuta la scorsa settimana fuori di un locale di Città della Pieve. La misura è stata disposta dai giudici minorili di Perugia ed eseguita dai carabinieri della compagnia pievese.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, due amici minorenni che stavano trascorrendo una serata in un locale all’aperto di Città della Pieve erano stati aggrediti da un gruppo di coetanei a seguito di una lite per futili motivi. Uno dei due, caduto a terra dopo aver ricevuto dei pugni al volto – sempre in base a quanto riferito dai militari -, si era inizialmente rialzato, in stato confusionale, per poi perdere conoscenza poco dopo. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Perugia, dove si trova tutt’ora ricoverato, risulta in lenta ma graduale ripresa.
Le indagini dei carabinieri hanno permesso di identificare due dei presunti responsabili dell’aggressione, entrambi minorenni di origini straniere, deferiti alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Perugia per l’ipotesi di reato di lesioni personali aggravate in concorso.
I giudici, a seguito della richiesta avanzata dai magistrati, ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico di uno dei due indagati, un ragazzo straniero ospite di una struttura di accoglienza per minori non accompagnati del territorio, e le esigenze cautelari prospettate al fine di prevenire la reiterazione della condotta criminosa tenuta nell’occasione.
