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Ucciso da immigrati, i vicini lo hanno lasciato morire: «Colpi e botte, chiedeva aiuto» – VIDEO
«Verso le 11 abbiamo sentito rumori forti dal piano di sopra… Botte e richieste di aiuto. Abbiamo chiamato i carabinieri – racconta una giovane donna – che ci hanno detto che ci avrebbero passato al polizia… Poi, alle 2, sono arrivati tecnici dell’ascensore, assieme al personale medico del 118 e ai carabinieri…».

Secondo altri giornali locali la polizia sarebbe arrivata mezz’ora dopo la richiesta d’aiuto. Mentre i soccorsi, portati dai carabinieri, sarebbero arrivati dopo con i tecnici. Addirittura alla due. I tre, vittima compresa, erano infatti rimasti bloccati nell’ascensore.
E’ lo stesso Stato che corre quando i clandestini chiamano coi loro smartphone nel Mediterraneo. Lo stesso Stato che corre quando il centralino degli scafisti Alarm Phone ordina. Poi, quando c’è un italiano che sta morendo sotto i colpi degli immigrati che lo Stato fa entrare, allora arrivano tre ore dopo.

Finche’ gli immigrati non beccano gli italiani sbagliati…allora il ritardo delle serve viene bene.