LAMPEDUSA: ALTRI 44 BARCONI CON 2.000 IMMIGRATI E NE FANNO NASCERE UN ALTRO

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Uno Stato che fa morire i figli dei propri figli e poi fa nascere sul proprio territorio i figli degli invasori è uno Stato destinato a perire. Questo Stato sparirà certamente: sotto il peso dell’invasione o rovesciato dagli invasi.

Sbarchi senza fine: approdano in 325 durante la notte. Ieri, sull’isola, ci sono stati 40 approdi con un totale di 1.677 clandestini.

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Sbarca a Lampedusa, viene trasferita al Poliambulatorio perché, al nono mese di gravidanza, ha le contrazioni e mette al mondo un bambino, chiamato Eli, di 2,8 kg. Ad aiutare la trentaduenne della Costa d’Avorio sono stati i medici dell’Asp di Palermo, che, al molo Favaloro, si occupano del triage di tutti i migranti e quelli del Poliambulatorio. Mamma e figlio stanno bene.

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“Diamo il benvenuto al piccolo e un forte abbraccio alla neo mamma – dice il commissario straordinario dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni -, nonché a tutto il personale del Poliambulatorio che, quotidianamente e con grande professionalità, assiste la popolazione residente, i tanti turisti ed i migranti”.

A far nascere il piccolo Eli, nella saletta chirurgica del Poliambulatorio, è stata l’equipe guidata dal ginecologo dell’Asp di Palermo, Ugo Polizzotti. A coadiuvare lo specialista, il pediatra Giacomo Marchese, il chirurgo Domenico Capizzi, il cardiologo Nicola La Manna, le rianimatrici Angela Sferruzza e Daniela Palma, ma anche i sanitari di guardia medica Maria Ylenia Di Paola e Alberto Spataro e quello della guardia turistica Roberta Xafis e l’infermiere Franco Galletto.

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“Abbiamo utilizzato la saletta chirurgica che avevamo attrezzato con kit sterili e kit da parto per un eventuale parto precipitoso e non trasferibile – ha spiegato il direttore del dipartimento Salute della Famiglia dell’Asp di Palermo, Giuseppe Canzone – la donna, alla sua terza gravidanza, era alla 40esima settimana di gestazione e, ormai, in pieno travaglio. Si è reso necessario farla partorire al poliambulatorio dove l’equipe è intervenuta con grande professionalità. E’ un evento straordinario e ci eravamo preparati attrezzando la struttura, già dotata del materiale necessario e, tra l’altro, di un ecografo di ultima generazione dedicato all’attività ostetrico-ginecologica”.

Appena poche ore prima, nella stessa struttura di contrada Grecale, era arrivata una giovane nigeriana che, al nono mese di gravidanza, ha abortito dopo lo sbarco. La donna è stata trasferita d’urgenza, con elisoccorso del 118, all’ospedale di Agrigento.

Pagate le tasse per fare partorire le clandestine nigeriane incinte sul lavoro.

E sono 82 i clandestini sbarcati nel porto di Crotone con una motovedetta della Guardia costiera che li aveva intercettati e prelevati a circa 60 miglia al largo di Isola Capo Rizzuto.

Sono stati trasferiti sulla motovedetta dal veliero a bordo del quale erano partiti una settimana fa dalle coste turche.

Sono tutti islamici.

Il gruppo è stato trasferito nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Quello già gestito dalla ‘ndrangheta.




3 pensieri su “LAMPEDUSA: ALTRI 44 BARCONI CON 2.000 IMMIGRATI E NE FANNO NASCERE UN ALTRO”

  1. Se avesse un minimo di dignità lo farebbe ma è solo una borgatara pescivendola infame lei e tutto il governo

I commenti sono chiusi.