ERAVAMO FELICI E NON LO SAPEVAMO. Chi ha meno di trent’anni neanche sa cos’era l’Italia prima della grande invasione. Quando non c’erano che rari africani in strada.
L’immigrazione ha distrutto l’Italia. Non serve andare troppo lontano nel tempo, basta arrivare ai primi anni novanta.
La presenza degli immigrati ha rovinato l’economia, il paesaggio urbano e, soprattutto, quello che non puoi recuperare se non attraverso reazioni drastiche: la nostra identità.
Meloni, non solo fa nulla per invertire la tendenza, la sta esacerbando. Tutto questo è intollerabile. La via politica è sempre più stretta.
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— RadioGenova (@RadioGenova) August 4, 2023

La prima passione dipinta da Omero è l’ira.
Il primo trattato di Seneca è contro l’ira.
È l’ira che sta selvaggissimamente trucidando l’Italia.
Non invidio gli adolescenti oggi perché temo di averne vissuto una migliore e più adatta a me.
La nostra tecnologia digitale non erano i fottuti smartphone,ma gli Home Computer sempre messi sui banchi di prova.
E ci si telefonava da casa, io tramite il telefono Sirio.
Al di là dello sciocco nostalgismo, le classi multietniche stavano solo negli Usa che già da allora non invidiavo affatto.
Quello strano melting pot lo percepivo come “estraniante”.
Sarà per quella palese mentalità di cui spesso gli americani ne fanno vanto, del tipo “mors tua vita mes”.
mea*