Italiane costrette ad abbassare lo sguardo per non essere violentate dai migranti di Meloni: “Non possiamo provocarli”

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Bambini italiani picchiati, bambine minacciate di stupro costrette ad abbassare lo sguardo quando camminano. Avviene in Italia. Ma il problema è il razzismo: sì, contro di noi. E’ tempo di riprendersi l’Italia, con le cattive.

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E Meloni ne ha fatti entrare altri 130mila via mare e si prepara a farne entrare altri 500mila via decreti flussi. E non dimentichiamo i 200mila che arrivano ogni anno coi ricongiungimenti familiari.




5 pensieri su “Italiane costrette ad abbassare lo sguardo per non essere violentate dai migranti di Meloni: “Non possiamo provocarli””

  1. due domande:

    1) con tutti i soldi che guadagnano in queste trasmissioni
    questa giornalista
    non ha la possibilità di portarsi 4-5 body guard?
    Una giornalista puo entrare anche nelle zone di guerra e non puo entrare in un quartiere di una città italiana?

    2) In questo comune non ci sono una ventina di leghisti che si uniscono e vanno a prenderli di petto a questi fascisti abbronzati?

    Come dite?
    quelli sono dei vigliacchi cagosotto, che prendono a calci solo i deboli e non i forti?

    Strano perche a Ponsacco hanno fatto pure uno sportello contro il bullismo (fenomeno che origina da genetica fascio-leghista)

    gonews.it/2023/06/22/bullismo-ponsacco-sportello-ascolto-colloqui/

  2. La maggioranza silenziosa degli italiani è costretta a non incrociare certi sguardi di odio per evitare guai con tali soggetti.

    1. È tutta colpa nostra! se gl’italicidi orchi invasori trucidano l’Italia è tutta colpa nostra!
      L’orridissima autodenigrazione italicida è una forma di deresponsabilizzazione.

I commenti sono chiusi.