Massacrati da immigrati perché difendono ragazze: ossa spezzate

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Massacrati di botte dopo un rimprovero, gravemente feriti due addetti alla vigilanza della Sagra di Giai, frazione di Gruaro, uno degli appuntamenti più importante di tutta l’estate nel territorio comunale. Entrambi sono ricoverati. I carabinieri della compagnia di Portogruaro stanno vagliando ugualmente alcune importanti testimonianze.

I militari dell’Arma sono infatti in attesa tuttavia dei referti dell’ospedale civile di Portogruaro. Hanno solo redatto un rapporto di intervento. Senza questi referti non possono procedere d’ufficio, ma solo con querela di parte e i due vigilanti sono impossibilitati a presentarsi in caserma per la denuncia: restano appunto ricoverati all’ospedale, sebbene le loro condizioni stiano migliorando.

Insomma, l’inchiesta ancora non c’è, le forze dell’ordine per il momento recepiscono quanto visto domenica sera, ultima giornata di festa ai festeggiamenti che tra l’altro hanno richiamato molte persone: una delle attrazioni più importanti, “la Corrida”, un’esibizione minuziosa di concorrenti ha fatto divertire il pubblico. Tutto però rovinato da una banda di delinquenti.

Molte persone dopo il pestaggio hanno chiamato il 118 e il 112. Gli addetti alla vigilanza sono persone del paese, gente che fa volontariato, per assicurarsi che tutto vada per il meglio. Un gruppo di ragazzi, pare provenienti dall’Est Europeo, stavano dando fastidio ad alcune persone e tra esse delle ragazze.

I due addetti si sono avvicinati, e hanno chiesto gentilmente loro di godersi la serata senza disturbare altri avventori o visitatori. Sembrava che la situazione si fosse risolta.

Invece, poco dopo è partito un assalto da parte di almeno due persone ai vigilanti, che sono stati raggiunti da una gragnuola di calci e pugni sotto gli occhi inebetiti di altri avventori e volontari. Un vero e proprio agguato, un’aggressione senza motivazioni l’hanno definita gli stessi carabinieri.

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È durata pochi secondi, ma sufficienti per massacrare i malcapitati, rimasti a terra feriti. I facinorosi si sono subito allontanati, ma sono stati visti da diverse persone che hanno poi fornito una descrizione accurata alla forza pubblica. Nel frattempo sul posto sono intervenuti, appunto, una gazzella dei carabinieri e un’ambulanza partita dall’ospedale civile portogruarese.

Uno dei volontari è stato soccorso in uno stato di semincoscienza, al punto che è stato accolto all’ospedale di Portogruaro in prognosi riservata, poi sciolta solo ieri mattina dopo 48 ore vissute con il fiato sospeso. L’altro vigilante resta ricoverato per la frattura della mascella.

Si è trattato di un episodio dalla violenza insensata. Ieri allo spazio dei festeggiamenti altri volontari, decisamente scossi per quanto avvenuto, stavano smontando le strutture con comprensibile angoscia.

Tanta violenza per r una richiesta semplice, un richiamo pubblico, e quindi per una banalità.

Volontari massacrati da immigrati