Agghiacciante. E’ come se fossero due persone diverse.
Questa è la Meloni che denunciava la sostituzione etnica per l’ingresso di 500mila immigrati in tre anni:
E questa è quella che ha firmato il decreto flussi per farne entrare 500mila in tre anni:
Più gli sbarchi, ovviamente.

Credo la Redazione dovrebbe aggiornare la copertina, ormai siamo a 120 mila africani sbarcati.
C’è, in effetti, anche un altro motivo, quello dei numeri. Il numero è potenza, non si dice più, ma in tanti lo pensano e lo sanno. Pensate a tutte le manfrine sull’inverno demografico. E’ pil in meno, consumi in meno, produzione in meno.
Ed anche manodopera militare, in meno. Questo ovviamente non si dice mai, ma è il convitato di pietra.
La Francia ha fatto tutto suo questo pensiero da ormai 100 anni, quando iniziò a prendersi i primi senegalesi ed algerini per combattere la Grande Guerra, che poi rimasero in patria, ed ingravidarono parecchie tedesche renane.
Nulla di strano se poi, anche il Reno, la parte più ‘progressista’, della Germania, si votò al nazional socialismo dopo queste umiliazioni.
Ovviamente i depensanti di oggi diranno: ma no, è normalissimo che le ragazze bianche tedesche si facessero sfondare ed ingravidare da ignobili arabi ed africani subsahariani appena usciti dal deserto o dalla steppa e vestiti maldestralmente con la divisa francese. Lasciamoli perdere e torniamo al nostro discorso.
Il numero è potenza, la Francia ha 65 milioni di abitanti, di cui 20 neri, mulatti o arabi, e fin qui non diciamo nulla di nuovo. Si guarda ad est e si vede che nazioni come Bulgaria, Romania, Serbia, Croazia, ma anche Ungheria in tono minore, ecc., paesi meno attrattivi e che non vogliono immigrazione extraeuropea, stanno ‘sparendo’.
Se la Francia avesse 45 milioni di abitanti, oggi, come dovrebbe essere, sarebbe meno ‘potente’ internazionalmente. Poco importa, secondo loro, la qualità degli uomini, perché siamo tutti uguali, no?
Meloni, forse, sta seguendo questa strada (del resto non può non seguirla, perché il Grande Piano può ignorare, per ora, la piccola Bulgaria, ma certo non l’Italia che è una delle pietre angolari), lo so che parlando tra noi sembra follia. Ma se non facciamo uno sforzo mentale per cercare di capire le ragioni, anche quelle che sembrano a noi più assurde, non riusciremo mai ad elaborare una risposta, altrettanto razionale, che metta in luce tutte le debolezza di una certa scelta.
La divisione c’inorgoglisce! ci eccita! c’incendia!
L’apolidista Giulio Cesare, furioso italicida, pasteggiò, contemplandoli soddisfatto, davanti ai cadaveri dei concittadini, dopo la battaglia di Fàrsalo.
Esclamando: ”Lo hanno voluto loro!”.
In verità lo volle tutto lui, sconvolto dalla furente indole beluina.
Esclamazione precisamente opposta alla realtà dei fatti; e fors’anche alla condanna della coscienza; forse fu una reazione alla condanna della coscienza, affinché tacesse.
Gl’italicidi orchi meticcionisti pasteggiano sullo stupro delle Italiane! pasteggiano sullo sterminio degl’Italiani! pasteggiano sull’ausvizzazione d’Italia!
L’indole beluina proibisce loro di unirsi ai connazionali.
Gl’italicidi orchi apolidisti ripudiano la Polis!
Gl’italicidi orchi apolidisti ripudiano convintissimamente la Patria!
Arsi, sconvolti dalla sanguinaria beluinità italicida!
Per loro i connanzionali non sono fratelli, sono carne da triturare.
Sono affetti e afflitti da un forma di autismo.