PONTE AEREO TRASFERISCE 2.241 AFRICANI DA LAMPEDUSA IN LOMBARDIA, VENETO…

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Così Meloni ringrazia i suoi elettori.

Sono 700 i clandestini che sui 2.241 ospiti dell’hotspot di Lampedusa sono stati trasferiti, dalla polizia, a Cala Pisana e vengono imbarcati sulla famigerata nave militare Dattilo che farà rotta verso Catania ed Augusta.

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Altri 400 verranno poi imbarcati sul traghetto dedicato “Lampedusa” che si sposterà verso Trapani, da dove 120 verranno trasferiti nelle strutture d’accoglienza dell’Emilia Romagna, 120 in Veneto, 40 in Campania, 50 in Lombardia, 30 in Liguria e 40 resteranno in Sicilia.

Infine 180 saranno trasferiti con il traghetto di linea “Cossyra”, che giungerà all’alba di domani a Porto Empedocle. Di questi, 90 andranno nel Lazio e altrettanti in Piemonte.

Fra i 1.280 che lasceranno la più grande delle isole Pelagie nelle prossime ore, anche 280 dei 910 sedicenti minori non accompagnati presenti nella struttura di contrada Imbriacola.

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In mattinata, da Lampedusa, con il traghetto di linea Galaxy per Porto Empedocle, erano stati spostati altri 530 clandestini.

Di fatto, oggi saranno trasferiti complessivamente trasferiti 1.810 clandestini: tutti davanti alle vostre case.

Sull’isola, intanto, alle 18:00, c’è stato il diciottesimo sbarco a partire dalla mezzanotte, con 31 senegalesi, sudanesi, nigeriani e gambiani. I clandestini approdati oggi sono saliti a 729.

Meloni è la componente italiana del traffico di clandestini.




2 pensieri su “PONTE AEREO TRASFERISCE 2.241 AFRICANI DA LAMPEDUSA IN LOMBARDIA, VENETO…”

  1. Ottimo, bravi! Svuotate lampedusa che altrimenti non c’è posto per i millemila che arriveranno settimana prossima, e quella dopo e dopo quella quell’altra a venire.
    C’era una volta un idraulico che chiamato per un emergenza, suggerì al proprietario che piuttosto che riparare la perdita che sarebbe costata troppo, la soluzione per ridurre l’allagamento nel bagno poteva essere di raccogliere l’acqua con un catino e di sversarlo in salotto dove si sarebbe (forse) asciugato. Ma siccome l’acqua era tanta, finì che si infiltrò al piano di sotto facendo incazzare il condomino del piano di sotto, il quale adorava certamente l’acqua ma solo nel proprio bagno e non nel suo soggiorno. E come finì la storia? Che il condomino fece causa per danni al proprietario per non essere stato capace di intervenire sulla perdita catramando il suo salotto.

  2. Nel Veneto avranno l’amico che li accogliera tutti,visto che secondo lui il male non esiste più dal 1945.

I commenti sono chiusi.