
In diverse aree del Paese, compresa la regione di Parigi, i residenti extracomunitari hanno superato i transalpini di sangue. E’ l’effetto dell’immigrazione regolare di massa e dei ricongiungimenti familiari:
La Francia brucia, presidente francese: “Dovevamo abrogare i ricongiungimenti familiari”
Un governo italiano serio, vedendo quello che è avvenuto e avviene in Francia, abrogherebbe subito i ricongiungimenti familiari.
Il governo Meloni, invece, pensa a farne entrare sempre di più. Pensate di avere un cervello che, con oltre tre milioni di immigrati che in Italia non lavora, partorisce l’idea di portarne altre 452mila e, in più, continuare a permettere i ricongiungimenti familiari di scrocconi che, di conseguenza, porteranno milioni di nuovi invasori ‘regolari’.
[…] in Francia, gli effetti della «cittadinanza facile» – combinati a quelli di 40 anni di immigrazione di massa – non possono più essere taciuti. Ormai anche degli organismi governativi riconoscono che, in certe zone del Paese, le persone di origine extraeuropea sono largamente più numerose dei francesi «di sangue». Uno di questi organismi è France Stratégie – legato agli uffici del primo ministro – che ha pubblicato lo studio intitolato La segregazione residenziale in Francia. Si tratta di un’analisi molto articolata della composizione socio-demografica della popolazione di 55 località francesi con una popolazione di oltre 100.000 abitanti. Il periodo preso in considerazione dall’organismo governativo è quello tra il 1968 e il 2017.
Parigi, maggioranza bambini è islamica: a questo porta immigrazione regolare
[…] L’interesse per i risultati dello studio va ben oltre le statistiche e arriva anche a toccare la sfera della libertà di espressione e di stampa. Questo perché in Francia la legge vieta la diffusione di statistiche «etniche» e i media possono citare, ad esempio, l’origine degli autori di atti criminali solo in pochissime occasioni. Gli analisti hanno potuto trattare questa materia scottante, perché hanno utilizzato le informazioni relative al paese di nascita dei residenti in Francia, raccolte dall’Insee, l’Istat transalpino.
I dati dello studio permettono di analizzare la percentuale di minori nati da due genitori stranieri: europei o extraeuropei. Così si apprende che, in certe zone, meno di un quarto dei minorenni discende da genitori francesi. È il caso, ad esempio, del comune della Courneuve, posto a nordest di Parigi. Qui i figli di genitori extraeuropei rappresentano il 75% dei residenti minori. In certi quartieri del comune di Clichy-sous-Bois questa percentuale sale addirittura all’84%. Tra gli arrondissement [circoscrizioni] di Parigi, quello con la più alta percentuale di figli di immigrati extraeuropei (50%) è il diciannovesimo. Ma se si scende nel dettaglio dei singoli quartieri si scopre che anche in altri arrondissement [circoscrizioni] ci sono concentrazioni superiori anche al 70%. Come ha ricordato il settimanale Causeur – che ha analizzato lo studio – i dati riportati dall’organismo governativo tengono conto solo dei discendenti di immigrati regolari. Questo significa che le percentuali potrebbero essere anche più elevate, visto che mancano all’appello tutti i figli minori di migranti irregolari.
In ogni caso, prima o poi anche questi compariranno nei censimenti visto che, per la legge d’Oltralpe, un bambino nato in Francia da genitori stranieri può ottenere la cittadinanza francese già a partire dai 13 anni a patto che rispetti poche semplici condizioni di residenza. In sostanza, quello che alcuni sostenitori nostrani del progetto di legge sullo jus soli vorrebbero introdurre in Italia.”

E’ terribile. E passa tutto sotto silenzio, c’è ancora chi irride alla sostituzione etnica quando è evidente, la fanno sotto il sole. Non dicono nemmeno, che sarebbe ‘logico’, dal loro punto di vista almeno, che, se siamo tutti uguali, avere una popolazione di neri e mulatti, sarebbe ‘uguale’, ad avere una popolazione di bianchi.
No, per loro proprio la sostituzione di popoli non esiste, nonostante l’africa che esplode di figli e ce li caga continuamente in testa, nonostante l’inverno demografico dei bianchi praticamente ad ogni latitudine e longitudine, almeno in Europa e Asia.
Presto i politici per farsi votare dovranno inventarsi antenati ‘misti’, di essere stati mezzi negri o maghrebini per avere qualche opportunità con i nuovi elettori.
La mia speranza è sempre quella del confronto finale. Meglio perdere sul campo, se sono più forti, che farsi ‘assimilare’ solo perché cagano più figli e non abbiamo le palle per contenerli sui loro territori.
Pienamente d’accordo Marte Ultore. Anche perché sono convinto che in uno scontro di qualsiasi tipo vinceremmo noi.
Sono talmente stupidi che, nonostante il buonismo che ha infettato l’Europa, stanno facendo tutto il possibile per farsi cacciare via. Se per adesso non succede, è solo perché siamo avvelenati dal buonismo. Nel momento in cui cambieranno le condizioni, se cambieranno, toccherà a chi rimane farsi trovare pronto.
La Spagna è rimasta musulmana per 800 anni, e ha finito comunque col risvegliarsi e cacciarli via tutti. Se ora fanno di tutto per riportarci nel Medioevo, poi è il Medioevo che avranno.
E dovranno tornare a fare i beduini e i pirati.