Usa, Corte Suprema: “E’ libertà di espressione rifiutare servizi ai gay”🌈

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito oggi che, in nome della libertà di espressione, è possibile negare il proprio servizio professionale per cosiddetti matrimoni omosessuali, anche se vi sono leggi che vietano discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale.

Con sei voti favorevoli e tre contrari, la corte a maggioranza conservatrice ha dato ragione ad una grafica del Colorado che progetta siti web per celebrare i matrimoni ma, essendo una persona normale, non intende farlo per cosiddette coppie dello stesso sesso.

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Secondo i sei giudici conservatori, il diritto alla libertà di espressione sancito dal primo emendamento vieta di costringere una persona a creare messaggi grafici con i quali è in disaccordo. A nome della minoranza, la giudice Sonia Sotomayor accusa la Corte di “aver concesso, per la prima volta nella sua storia, ad un’attività commerciale aperta al pubblico il diritto costituzionale di rifiutarsi di servire i membri di un gruppo protetto”.

Cosa aspettano a fare lo stesso impedendo a BigTech di negare agli utenti la libertà di espressione?