E’ urgente chiudere l’immigrazione regolare dai paesi africani e islamici. Abrogare i ricongiungimenti familiari. O tra poco questo accadrà in Italia:
“Allah Akbar!” Multicultural France has failed. pic.twitter.com/QJOUWezITs
— RadioGenova (@RadioGenova) June 30, 2023
Sta accadendo ora:
🚨🇫🇷 ALERTES INFOS – À Créteil Soleil, il y a quelques minutes.#Paris #Emeute #etatdurgence #GuerreCivile pic.twitter.com/hLMLITxoCO
— Infos 24/7 (@Infos247_FR) June 30, 2023

Mettete a posto l’articolo.
Vero non si legge
La Francia è morta! la Francia resta morta! e l’ha trucidata la sua stessa truculenta tracotanza!
“Presidente, l’ora è seria, la Francia è in pericolo e diversi pericoli mortali la minacciano. Vogliono la guerra razziale e disprezzano il nostro paese, tradizioni e cultura. Chi avrebbe previsto, dieci anni fa, che un giorno un professore sarebbe stato decapitato? Basta procrastinare, l’ora è seria o il lassismo continuerà a diffondersi, provocando alla fine un’esplosione e l’intervento dei nostri compagni in servizio in una pericolosa missione di protezione dei nostri valori di civiltà e dei nostri connazionali sul territorio nazionale. Non c’è più tempo per procrastinare o domani sarà la guerra civile“. Così appena due anni fa venti generali a Macron. Un giorno rileggeremo con stupore la lettera di queste Cassandre”
“La Francia è a rischio guerra civile”
20 generali dell’esercito scrivono una drammatica lettera a Macron: “È in corso la disintegrazione del paese. È conquista islamista. Agite o ci sarà un’esplosione e allora dovremo intervenire no
://meotti.substack.com/p/la-francia-e-a-rischio-guerra-civile
Generali obnubilati da illusioni. Le forze armate sono piene zeppe di fecciume.
La Francia brucia trucidata!
”La guerra razziale è ovunque in Francia, da Marsiglia a sud a Roubaix a nord. Questo è il 14esimo di Parigi. La barbarie passa dalla pusillanimità di stato”
://twitter.com/giuliomeotti/status/1675072716200615939
Italiani, dobbiamo guarire dalla truculenta pazzia italicida dello stramaledetto Roberto Ricci.
://www.treccani.it/enciclopedia/roberto-ricci_%28Dizionario-Biografico%29/#:~:text=Critico%20severo%20del%20nazionalismo
«Crediamo nell’assoluto politico, che è l’impero: aborriamo chi lo nomina invano»
Berto Ricci, L’Universale, Anno 1, n. 1, 3 gennaio 1931
Lettera del 3 aprile 1938 inviata agli ex-collaboratori de “L’Universale” in La rivoluzione fascista, AGA Editrice, 2014², pagg. 169-87, in particolare:
“Il Nazionalismo […] o si risolve in Universalismo o si decompone in Razzismo. […] Rispetto e simpatia per la nazione tedesca e per la rivoluzione nazionalsocialista; avversione assoluta all’ideologia razzista e specialmente a qualunque sua introduzione in Italia” pag. 182
Pag. 162: “Uno dei punti sui quali ci dobbiamo impegnare è la lotta al razzismo perché, in una visione universale del fascismo, l’ascaro fedele è uguale a noi, è nostro fratello. […] In una visione imperiale la discriminazione razziale non è concepibile.”
La morte della Francia è la libertà d’Europa!