Sharia in Italia: migranti vietano l’italiano nei ‘loro’ quartieri – VIDEO

Vox
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Giusto che non imparino l’italiano. Devono tornare a casa loro. E’ una fatica inutile.

Mentre il nostro obiettivo è non farli integrare perché se ne vadano, il loro è speculare al nostro: non integrarsi per dare vita a tumori interni come in Francia, Belgio e Inghilterra. La differenza è che noi ne abbiamo il diritto: siamo a casa nostra.

La soluzione è quindi che non entrino e che quelli che ci sono vengano rimpatriati.

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3 pensieri su “Sharia in Italia: migranti vietano l’italiano nei ‘loro’ quartieri – VIDEO”

  1. 9 giugno 2023, espulsi da scuola perché cantano faccetta nera.

    Invece quei 2 bastardi che hanno sparato alla prof, promossi con 9 in condotta.

    1. Mentecatti che guardano solo l’etichetta.
      Il testo di Faccetta Nera sembra un inno meticcionista e parla dell’italianizzazione in salsa sciovinista dell’abissino: in soldoni,lo stesso modo di ragionare dei globalari.

      Riguardo la vicenda dell’insegnante,ciò’ che mi didgusta di più è stata quell’indifferenza dei colleghi,alcun avranno soludarizzato forse dopo che la vicenda è stata menzionata dai media.Il problema che tutto ciò è lo specchio della nostra società.

      Comunque questa generazione di giovani tendono a fare gli spavaldi anche con gente molto più anziana.
      Pensa che mi sfidano pure me col mio pickup invadendo la rotatoria e prendendosi il mio diritto di precedenza con quelle cazzo di minicar che se non fossi talvolta posseduto dallo spirito di Gandhi,con un colpo di prima ci metterei un secondo a farli finire al centro della rotatoria a tratturare sull’aiuola.

  2. Se un musulmano aprisse il libro di Storia e leggesse della battaglia di Poitiers (732), si riconoscerebbe in Carlo Martello o in Abd al Rahman?
    Se leggesse della battaglia di Las Navas de Tolosa (1212), si riconoscerebbe in Alfonso VIII, in Sancio VII, in Pietro II o in Muhammad al Nasir?
    Se leggesse dell’assedio di Bisanzio (1453), dell’assedio di Otranto (1480), dei due assedi di Vienna (1529; 1683), si riconoscerebbe negli assediati o negli assedianti?
    Marocchini, algerini, tunisini, egiziani, senegalesi, guineani, ganesi, ivoriani, nigeriani, congolesi, turchi, siriani, iracheni, arabi, afgani, pachistani, indiani, bengalesi, cinesi, amerindi, possono riconoscersi nelle statue degli antichi romani e italici, o nella storia dei comuni medievali e delle repubbliche marinare, o nei ritratti degli umanisti dei sovrani rinascimentali, o nelle effigi e nelle statue dei patrioti risorgimentali, nei garibaldini, o nelle foto e nelle statue degli eroici militi della IV Guerra d’Indipendenza, negli arditi?
    Infine, se cambiano gli uomini, cambiano anche le leggi: uomini diversi, esigenze diverse, idee diverse, leggi diverse. Quindi, nei prossimi decenni, le leggi saranno profondamente e orrendissimamente modificate dagl’italicidi orchi invasori.

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