Ogni giorno ne espellono 1 e ne sbarcano 400.
Questo ha dovuto stuprare, spacciare e commettere reati per trent’anni prima di essere rimandato in Algeria. Nel frattempo, Meloni ne traghetta 400 al giorno. E’ evidentemente un sistema che non funziona.

Era lo stupratore della stazione. Uno spacciatore. Era più volte sfuggito alle maglie della Giustizia, ma alla fine un furto di bicicletta forse lo rispedirà in Algeria. Giovedì il Questore Marco Odorisio ha disposto l’accompagnamento al Cpr di Potenza di un cittadino algerino nato nel 1970 e irregolarmente in Italia dal 1997, con innumerevoli condanne per gravi reati. Lo straniero, che ai controlli delle forze dell’ordine aveva sempre fornito false generalità per non farsi riconoscere, già nel 1998 aveva scontato una pena a 10 mesi di reclusione per ricettazione e nel 1999 era stato condannato a un anno per spaccio.
Nel 2000, a 25 giorni di reclusione per danneggiamento e nel 2001 a 1 anno e 6 mesi per ricettazione e porto abusivo di armi. Nello stesso anno era stato arrestato aTreviso per omicidio colposo e spaccio, reati per i quali gli era stata inflitta una condanna a 2 anni e 8 mesi. Scarcerato nel 2005, era stato mandato in un Cpr per essere espulso, dal quale però era stato dimesso in quanto non bene identificato. Arrivato a Monza, era stato arrestato per una tentata rapina in un negozio dove si era impossessato di un maglione e aveva picchiato una guardia. Scarcerato, era stato nuovamente arrestato per traffico di stupefacenti in città. Dopo svariate denunce, nel 2013 era finito dentro per violenza sessuale: appartatosi con una sua conoscente tossicodipendente, aveva tentato di violentarla, l’aveva picchiata e sequestrata in uno stabile abbandonato nei pressi della Stazione di Monza. La vittima aveva fornito elementi per individuarlo e, per questi gravi reati, era stato arrestato e condannato a 4 anni di reclusione nonché all’espulsione, provvedimento che tuttavia non si riusciva a eseguire a causa della mancanza di un documento. Nel 2020 era stato arrestato ancora una volta per spaccio nel Parco delle Groane, dove a seguito di una colluttazione con le forze dell’ordine era stato rinvenuto un involucro contenente 1,5 grammi di cocaina e 15 grammi di eroina. Scarcerato nel 2022, era stato trattenuto presso un Cpr; dal quale veniva però era nuovamente stato dimesso non essendo stato compiutamente identificato. Mercoledì scorso, la volante della Questura di Monza lo ha trovato in possesso di una bicicletta da poco rubata. La proprietaria, accortasi del furto all’uscita di un negozio, nel rientrare a casa con i mezzi pubblici aveva notato due persone di origine nordafricana, una delle quali utilizzava la sua bicicletta. Allertato il numero di emergenza, la Volante ha intercettato l’uomo segnalato e, dopo un controllo in banca dati, ne ha verificato l’irregolarità sul territorio e i numerosi precedenti penali e condanne da cui era gravato.
Ora l’ultima denuncia e il viaggio al Cpr di Potenza.
