Troppi immigrati a Lampedusa, cittadini pestano carabinieri e volontari croce rossa

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Un carabiniere è stato aggredito e ha subito una frattura del setto nasale a seguito di un diverbio tra alcuni cittadini e alcuni operatori della Croce Rossa che si occupano dell’assistenza ai migranti sull’isola di Lampedusa. Il militare era intervenuto per riportare la calma quando è stato circondato e aggredito da sei giovani che sono stati successivamente identificati come responsabili. Il sindacato Unarma ha condannato l’episodio e si riserva di costituirsi parte civile.

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Secondo la nota rilasciata da Unarma, il carabiniere fuori servizio unitamente a quattro colleghi ha cercato di difendere un operatore della Croce Rossa italiana che era stato circondato da una ventina di persone. In questo tentativo di aiuto, il carabiniere è stato selvaggiamente picchiato insieme ad altri colleghi fuori servizio intervenuti in suo aiuto. Unarma ha condannato questo episodio, sottolineando che i carabinieri non dovrebbero essere oggetto di sfogo della frustrazione dei cittadini di Lampedusa causata dall’emergenza migratoria.

L’associazione auspica che fatti del genere siano puniti e chiede un intervento immediato del Ministro Crosetto per fornire chiarimenti sul fermo delle persone che hanno aggredito il carabiniere. Questo episodio mostra una degenerazione del sentire comune che va oltre ogni norma di civiltà e tolleranza. Le autorità dovrebbero dare il giusto peso alla gravità della vicenda e intervenire di conseguenza.




2 pensieri su “Troppi immigrati a Lampedusa, cittadini pestano carabinieri e volontari croce rossa”

  1. Stanno esasperando le persone.
    Però credo che i pugni non fossero indirizzati al malcapitato carabiniere.

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