Questa dovrebbe essere l’unica emergenza di cui il governo dovrebbe occuparsi giorno e notte per evitare che si avveri la nostra fine come popolo.
Un esercito nemico che stiamo allevando e a cui diamo la nostra cittadinanza come già hanno fatto i francesi, coi risultati che sono sotto i nostri occhi:
Bambini italiani accerchiati da 1 milione di immigrati: scuole italiane invase
Nel centronord la situazione è allarmante:
In scuole Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna non ci sono più italiani
Se nulla cambia, tra una ventina d’anni saranno maggioranza nelle regioni del nord.
Eppure non servirebbero neanche decisioni così complicate ed estreme. Basterebbe abrogare i ricongiungimenti familiari e già avremmo probabilmente risolto quasi tutto. Se poi permettessimo l’ingresso solo per lavoratori stagionali e a rotazione, senza permessi a lungo termine che significano ‘integrazione’ e quindi ripopolamento e sostituzione etnica, con l’ingresso a lungo termine di soli discendenti di italiani dal Sudamerica: avremmo risolto l’emergenza al 90%.
Il ritorno allo ius sanguinis integrale porterebbe al 100 per cento il salvataggio del nostro futuro.
L’ultimo bambino italiano nella scuola degli immigrati a Bologna finge di essere straniero

L’idea che non esistano razze diverse e che tutte le culture sono equivalenti e intercambiabili è una puttanata grottesca e delinquenziale. Un crimine contro l’umanità.
Attualmente c’è un certo Bergoglio che è il principale sostenitore di questa roba.