Sbarcano 2.000 invasori in 24 ore, è il blocco anale di Meloni: 562 nella notte, in arrivo altro barcone con 500

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Il blocco anale subito di Frottola. E’ evidente che l’unica soluzione è un blocco navale imposto a Tunisia e Libia ‘ricattando’, soprattutto la prima, sul piano economico. Il problema è che abbiamo un governo di imbelli guidati da una femminuccia senza palle non in grado di agire senza il permesso della Ue.

Emergenza continua si diceva. E agli ordini delle Ong. Intanto, infatti, al porto di Brindisi è arrivata la nave Life Support di Emergency, da cui sono sbarcate le 105 persone soccorse nella notte tra il 6 e il 7 marzo, al largo della Libia, in acque internazionali. I migranti salvati sono africani, di diverse nazionalità. 59 uomini, 16 donne di cui una incinta, 30 minori di cui solo sei accompagnati. Sono stati soccorsi e tratti in salvo su un gommone di poco più di dieci metri, in avaria nel mare Mediterraneo. A pieno regime tutta la macchina dell’accoglienza. Nel frattempo, a Lampedusa l’hotspot è nuovamente al collasso: nella più grande delle Pelagie gli sbarchi si susseguono senza sosta.

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Non c’è tregua a Lampedusa, dove da giorni gli sbarchi si accavallano inesorabilmente. Trentasei ieri, con 1.638 migranti arrivati in 24 ore. Già 13, con 562 persone, quelli registrati a partire dalla mezzanotte. E sino all’alba, con le motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza impegnate in un vero tour de force. Due gruppi di 46 e 41 migranti sono riusciti a raggiungere direttamente l’isola e sono stati bloccati alla Guitgia e a Cala Madonna. Le altre carrette del mare, invece, sono state intercettate in acqua, a una distanza compresa tra le 11 e le 30 miglia dalle coste dell’isola. Il gruppo più consistente, 103 persone, tra cui 9 donne, è stato bloccato dai militari delle Fiamme gialle quando era già dentro il porto.

Per tutti dopo i primi controlli sanitari è stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola, ormai al collasso. Nonostante i trasferimenti disposti ieri dalla Prefettura di Agrigento d’intesa con il Viminale – l’ultimo in serata con 407 imbarcati sul traghetto che all’alba ha raggiunto Porto Empedocle –, la situazione nella struttura resta insostenibile. Sono oltre 2.500 gli ospiti a fronte di una capienza di poco inferiore ai 400 posti.

Non solo. Nella struttura, dopo la raffica di arrivi delle ultime ore, la Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, lavora senza sosta ai trasferimenti per alleggerire la pressione sul centro, dove le condizioni per i migranti che arrivano dopo difficili traversate in mare, sono critiche. Ogni sforzo, però, sembra essere vanificato dagli sbarchi continui che costringono forze dell’ordine, operatori sanitari, volontari a un vero e proprio tour de force. Stamani, per esempio, altri 150 migranti sbarcati dovrebbero lasciare l’isola a bordo della nave Diciotti. Le cattive condizioni meteomarine, però, rischiano di rendere impossibili i trasferimenti a bordo dei mezzi di linea.

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L’unica cosa che sa fare questa ballerina di tip tap è fare quello che faceva Lamorgese: traghettarli da Lampedusa al resto d’Italia. I traditori hanno un posto speciale all’inferno, Meloni.

E poi ci sono loro:

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