Piantedosi esulta: “Nessuno come noi ha fatto entrare tanti immigrati” 🤡

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Invece di fare audizione sul perché ne sono sbarcati 15mila, le fanno perché cento non sono arrivati. La politica segue i pruriti umanitaristi di una minoranza di signorine.

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“Dobbiamo evitare che chi scappa dalle
guerre si affidi a trafficanti di esse-
ri umani senza scrupoli, servono poli-
tiche responsabili e solidali dell’Ue”.
Così il ministro dell’Interno Piantedo-
si,in audizione,sul naufragio di Cutro.

Il decreto Ong “non ha in alcun modo l’
obiettivo di impedire i soccorsi,ma che
si svolgano in maniera ordinata e coe-
rente con le norme internazionali”. Per
i flussi migratori “il limite oggettivo
è dato dalla capacità di accoglienza”.
E annuncia nuove norme su rimpatri, ac-
coglienza e ingressi regolari stranieri.

No, il limite oggettivo è 1. Nessuno deve sbarcare. Non deve esistere l’accoglienza. Siete stati eletti per svuotare i centri di accoglienza e chiudere i porti, non per regolarizzare il traffico delle ong e fare entrare sempre più sedicenti regolari.

Mostrando la solita deferenza verso la sinistra, il prefetto di gomma si gloria di avere fatto entrare centomila ‘regolari’:

”In relazione alla complessiva gestione del fenomeno migratorio è mia intenzione definire interventi di natura normativa che affrontino in una visione di insieme le questioni di maggiori criticità come i rimpatri, il sistema di accoglienza, la protezione internazionale e i procedimenti per l’ingresso regolare negli Stati”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi illustrando le linee programmatiche del suo Dicastero al Senato.

”Per occuparci concretamente di quella disperazione così da evitare naufragi come quello di Cutro il governo sin dal suo insediamento ha intensificato i corridoi migratori legali verso l’Italia con numeri, 617 persone, che mai si erano registrati in un così breve lasso di tempo” ha spiegato Piantedosi.

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”In soli due mesi abbiamo approvato anche il decreto flussi che consentirà l’ingresso regolare in Italia di 83mila persone – ha aggiunto – La prima concreta risposta che il governo ha voluto dare a chi vuole entrare in Italia per lavorare”.

”I nostri valori di umanità e solidarietà non possono fermarsi alla banchina di sbarco” ha sottolineato il ministro dell’Interno, che ha rimarcato: ”E’ evidente che l’imperativo di combattere gli scafisti e bloccare le partenze può realizzarsi solo attraverso un’azione decisa dell’Unione Europea e una forte sinergia con i Paesi di origine e transito dei flussi provenienti dal Mediterraneo”.

”A livello europeo esiste sempre di più la consapevolezza che la cooperazione internazionale deve essere un patrimonio comune di tutti gli Stati membri e non solo di quelli di primo ingresso – ha detto Piantedosi – Anche grazie alle pressioni che stiamo facendo questo approccio finalmente si sta affermando nelle decisioni delle istituzioni europee con i primi significativi cambiamenti di prospettiva”.

”E’ indispensabile – ha aggiunto – il rafforzamento della cooperazione per la ricerca e il salvataggio in mare dei migranti”. ”La questione migratoria è una sfida europea che richiede una risposta europea”, ha ribadito.

Per Piantedosi è inoltre necessario ”configurare regole di Dublino più equilibrate e stabilizzare un meccanismo di solidarietà fondato sulla ricollocazione che garantisca l’effettiva redistribuzione di una parte significativa delle persone arrivate via mare. Il punto di massima criticità è il cattivo funzionamento degli attuali meccanismi volontari di relocation”.

Queste norme andavano approvate il giorno 1 del governo. Bastava copiare il Decreto Salvini. Invece aspettate la ‘risposta europea’. Siete chiacchiere senza nemmeno distintivo.

Meloni è senza palle. Il che non è strano. Un nazionalista che si affida alla Ue per risolvere i problemi della propria nazione è un nano da giardino.




Un pensiero su “Piantedosi esulta: “Nessuno come noi ha fatto entrare tanti immigrati” 🤡”

  1. L’irrefrenabilissima OSVIZZAZIONE d’Italia!

    Al ministero dell’Interno servirebbe un colonello o un generale della Folgore o dei Lagunari.
    Al ministero della Difesa ci sarebbe voluto il generale Marco Bertolini, agli Esteri Dario Fabbri.
    L’ammiraglio Nicola De Felice dovrebb’essere il Capo di Stato Maggiore della Difesa o della Marina.

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