Berlusconi, Orsini: “Vietato ai politici criticare Zelensky”

Vox
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“Attacchi vergognosi a Berlusconi dal governo di Kiev. Tutta la mia solidarietà a Berlusconi”. Il professor Alessandro Orsini, ospite di Cartabianca, commenta così le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Silvio Berlusconi. “Se Berlusconi non può parlare perché non è sotto le bombe, allora non possono parlare nemmeno il Papa e Biden. Zelensky dovrebbe ringraziare Berlusconi, che ha votato a favore dell’invio delle armi e degli aiuti all’Ucraina”.

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“Berlusconi poi ha detto che vorrebbe ricoprire l’Ucraina di miliardi” per la ricostruzione “proposto una mediazione diplomatica con la Russia, perché ha compreso che la Russia è sovrastante: ha 360mila soldati sul territorio ucraino e altri 150mila in addestramento. Berlusconi ha fatto un intervento intelligente nell’interesse dell’Ucraina, dell’Europa e dell’Italia. Trovo inaccettabile, poi, che venga insultato e aggredito chiunque in Italia critichi Zelensky”.




3 pensieri su “Berlusconi, Orsini: “Vietato ai politici criticare Zelensky””

  1. devono per forza dare voce anche a qualcuno che rappresenta opinioni opposte, altrimenti la truffa della democrazia, si palesa.

    Se tutte le TV cantavano all’unisono al 100%, la stessa filastrocca
    finanche quei deficienti mentecatti dei leghisti, comincerebbero ad avere qualche sospetto,
    relativamente alla reale funzione della TV e Goebbels.

    Pertanto, sporadicamente invitano anche qualche ospite contro corrente, tipo Orsini, Santoro, Ugo Mattei, ecc
    I quali spesso sono anche personaggi della finta opposizione, sul genere di Meloni e Salvini.

    Nella scorsa legislatura, vi erano parlamentari degni di tali nome, ma grazie a quelle bestie dei leghisti, sono stati tutti fatti fuori.
    Andatevi a cercare tutti gli ex parlamentari M5S e quali posizioni hanno relativamente al lasciapassare, la guerra in Ucraina, ecc.

    Come dite?
    Non sapete chi sono?
    Allora siete candidati per la deportazione coatta a Fossoli.
    Non preoccupatevi, vi manderemo in Germania, solo per lavoro.

    1. LA MORALE DELLA TIGRE E L’ASINO

      L’ asino disse alla tigre:
      “L’ erba è blu”.

      La tigre rispose:
      “No, l’erba è verde”.

      La discussione si è riscaldata e i due hanno deciso di sottoporla ad un arbitrato e per farlo sono andati davanti al leone, il Re della Selva. Già prima di arrivare alla radura della foresta, dove il leone era seduto sul suo trono, l’asino cominciò a gridare:

      “Vostra Altezza… Non è vero che l’erba è blu?”

      Il leone rispose:
      “Vero, l’erba è blu”.

      L’ asino si è avvicinato e ha continuato:
      “La tigre non è d’accordo con me e mi dà fastidio, per favore, puniscila”.

      Il re allora dichiarò:
      “La tigre sarà punita con 4 anni di silenzio”.

      L’ asino saltò allegramente e proseguì il suo cammino, contento e ripetendo:
      “L’ erba è blu”…

      La tigre ha accettato la sua punizione per 4 anni, ma prima ha chiesto al leone:
      “Sua Maestà… Perché mi ha punito?
      Dopo tutto, l’erba è verde “.

      Il leone rispose:
      “In realtà, l’erba è verde”.

      La tigre chiese:
      “Allora… perché mi punisci?”

      Il leone rispose:
      “Questo non ha nulla a che vedere con la domanda se l’erba è blu o verde.
      La punizione è dovuta al fatto che non è possibile che una creatura coraggiosa e intelligente come te perda tempo a litigare con un asino e venga a disturbare me con questa domanda”.

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