“Per avvalorare che ci siano servizi segreti stranieri che fossero già attivi” per influenzare non solo la politica italiana, magari indirizzando delle ondate migratorie in particolare verso l’Italia “ancora non abbiamo evidenze ma lo sospettiamo”, afferma il ministro dell’interno rispondendo ad una domanda di Maurizio Belpietro.
“Io non vorrei sembrare ossessionato da questo tema, ma il concetto di Organizzazione non governativa è nato nello sviluppo di politiche di contrapposizione a governi non democratici”, ma in presenza di governi democraticamente eletti, osserva Piantedosi, ad attività come “il salvataggio delle persone in mare, la gestione dei processi migratori deve provvederci lo Stato”.
“Non c’è bisogno che ci siano organizzazioni che poi molto spesso, e di questo abbiamo qualche evidenza, – sottolinea – conformano la loro azione per fini che hanno una deviazione rispetto a quelle che sono gli obiettivi dichiarati, come quelli umanitari o della salvezza della vita persone in mare”.
“Noi di questo ne abbiamo avuto evidenza”, ribadisce. “C’è il sospetto, e di questo mi assumo la responsabilità di dirlo, che talune formazioni che partecipano a questo mondo siano inspirate, io non so ancora se per l’effetto di qualche intervento di qualche servizio segreto, o anche solo per l’ambizione di condizionare le politiche pubbliche di Paesi come l’Italia, in qualche modo a creare meccanismi di condizionamento, non lo dice il modestissimo ministro dell’Interno del momento, ma lo dicono studi di qualche anno fa che hanno addirittura definito questi fenomeni come ‘armi di migrazione di massa’, quindi dobbiamo stare attenti”.

se come no i negri vengono tutti qua a scoparti la troia di tua figlia, ma vaffanculo un altro coglione che gigigiriralaruota
Abbiamo le Forze speciali migliori del mondo e non le usiamo!
Vergogna!
://it.wikipedia.org/wiki/9%C2%BA_Reggimento_d%27assalto_paracadutisti_%22Col_Moschin%22
Il 15 marzo 1983 alle 21.00 una pattuglia del Battaglione San Marco cadde in una imboscata nei pressi del campo di Sabra, in Libano, e quattro marò rimasero feriti, di cui uno gravemente. Quella stessa notte l’allora generale di brigata Franco Angioni, comandante della missione Italcon ed ex comandante del Col Moschin, decise di uscire con gli incursori per intercettare gli assalitori, che ancora non avevano lasciato la zona. Al contatto col nemico iniziò un violento scontro a fuoco, nel quale i libanesi si batterono con armamento più pesante e armi controcarro. Nel combattimento tre incursori rimasero feriti e si decise di sospendere l’azione. Uno degli italiani perse una gamba.
Il giorno dopo, 16 marzo, al contingente italiano arrivò un messaggio via radio dal comando dell’esercito israeliano:
“Comunicate al vostro comandante che siete ammirati, perché in Medio Oriente nessuno combatte di notte.”
Dobbiamo ritirare TUTTI i militi dal Libano e schierarli in Venezia Giulia!
Ascoltiamo bene. Alcune frasi fanno tremare i polsi, fan gelare il sangue nelle vene:
(1:24) ”…e anche apertura a quelle che sono le pressioni demografiche di paesi che sono in sofferenza. Insomma, a questo deve provvederci lo Stato…”
(2:58) ”L’Italia ha delle debolezze strutturali perché ha un confine marittimo che è molto esteso. Ci sono delle dinamiche per cui illuderemmo le persone se dicessimo che siamo in grado di tirare su dei muri e fare in modo che questo non avvenga. I muri stessi non sono un’evocazione sempre efficace e sempre eticamente sostenibile…”
Il ministro dell’interno è contrario a difendere le frontiere.
Ad essere eticamente insostenibile è lo stupro della Madrepatria!
Le debolezze strutturali dell’Italia sono l’universalismo, il culto dell’apolidia, la tracotanza della classe non-dirigente.