Qatargate, portaborse fa i nomi: ecco tutti gli europarlamentari PD

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IL portaborse degli europarlamentari Pd e toy boy della socialista greca vuota il sacco e fa i nomi.

Tra i nomi menzionati da Giorgi durante gli interrogatori anche quello dell’eurodeputato del Pd Andrea Cozzolino (al momento non indagato), e come Soumahoro autosospesosi dal gruppo S&D per tutelare la propria “integrità politica”. In realtà un modo indolore di mantenere stipendio senza lavorare.

“Chi ha preso denaro da Panzeri?”. A questa domanda avrebbe risposto così: “È sempre Panzeri che ha gestito questi contatti. Io ho sospettato Tarabella, Cozzolino”. Quest’ultimo era il presidente della delegazione per le relazioni con i Paesi del Maghreb e delle commissioni parlamentari miste Ue-Marocco. Esistono tali commissioni, già questo sarebbe da arresto.

Era anche componente della commissione UE sui diritti umani, dalla quale sono passate le risoluzioni sul Qatar. Gli inquirenti vogliono capire se avesse avuto o meno un ruolo nella vicenda: tra gli elementi al vaglio degli investigatori, anche i suoi rapporti con l’ambasciatore marocchino in Polonia, Abderrahim Atmoun, il babbo natale nordafricano accusato di aver consegnato un sacco di “regali” a Panzeri e famiglia.

Sulla base degli atti parlamentari, gli inquirenti hanno anche evidenziato alcune prese di posizione dell’eurodeputato Pd nei confronti del Qatar. Agli atti è allegata, inoltre, una mail che lo stesso eurodeputato aveva inviato ai colleghi prima del voto. “Si sostiene che la Coppa del Mondo sia stata assegnata dalla Fifa al Qatar grazie ad abusi e corruzione. Il Parlamento europeo non dovrebbe accusare un Paese senza prove. E in ogni caso, se vogliamo discutere di corruzione nello sport, allora forse sarebbe necessario riflettere su tutto, compresa la Coppa del Mondo che si è giocata in Germania nel 2006”, si leggeva. Cozzolino (che al momento non è indagato) ha spiegato di aver sostenuto pubblicamente quelle valutazioni, senza subire alcuna pressione. Corrotto o deficiente?

Negli interrogatori, gli inquirenti avrebbero chiesto a Giorgi anche delle europarlamentari Pd Alessandra Moretti e Maria Arena (entrambe al momento non indagate). Il portaborse le ha difese: “Non ne ho mai sentito parlare. Sono persone che rispetto e credo che la loro integrità non c’entri nulla in questo contesto”.

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Nessuna domanda, invece, è stata fatta a Giorgi sull’eurodeputato Pd Brando Benifei, capo delegazione del Pd al Parlamento UE, che nei giorni scorsi si era detto “furioso” per il coinvolgimento nell’inchiesta di alcuni colleghi delle istituzioni europee. “L’impressione è che mi hanno già stralciato perché sul Qatar ho sempre tenuto posizioni durissime. Sono quello che poi decide la linea sulle decisioni politiche, è possibile che Panzeri possa aver millantato la possibilità di influenzarmi, lo ipotizzo”, ha affermato l’europarlamentare su La7.

La cosa strana è che sono anche tutti in questa lista, compreso Benifei:

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E sono impegnati nel favore l’invasione islamica dell’Europa:

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4 pensieri su “Qatargate, portaborse fa i nomi: ecco tutti gli europarlamentari PD”

  1. Secondo me la gente non si rende conto della gravità della situazione. Sia a sinistra che a destra.
    Per quanto mi riguarda l’unica soluzione è condannare a morte questi pagliacci. Plotone di esecuzione, impiccagione, qualsiasi metodo è ammissibile, l’importante è che la piantino una volta per tutte… cosa che altrimenti è molto improbabile.

    1. Hai pienamente ragione!
      La maggioranza dorme e non si è ancora resa conto che questi pezzi di merda hanno venduto il futuro degli italiani mettendoli in serio pericolo.
      Questa gentaglia andrebbe condannata per Alto Tradimento.
      Se i giudici belgi sono in buona fede(DIO li assista e protegga) arriveranno a tracciare una strada che conduce fino al business dell’immigrazione

  2. lo sanno pure le pietre che il PD specula sul business della immigrazione, da sempre.

    Nel lontano 2013 il M5S denunciava platealmente in aula parlamentare l’intero partito unico (di cui fa parte anche la Lega e la Meloni )
    ma non e’ mai intervenuta la magistratura.
    tantomeno per querelare il M5S, per diffamazione,
    da cui poi sarebbero scaturite indagini e contro indagini.

    Considerate che il parlamento non e’ una bettola, dove si riuniscono la sera i leghisti, per sparlare e farneticare
    bensì il vertice delle istituzioni.

    Vi dovreste chiedere come e’ possibile che adesso arrestano solo quelli del PD, quando gia 10 anni fa, era ben noto che in questi traffici di negri, ci sono dentro anche le destre?

I commenti sono chiusi.