Medvedev: “Zelensky rifiuta colloqui di pace per paura di essere ucciso da Azov”

Vox
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rifiuta di impegnarsi a colloqui di pace con la Russia “per paura di essere ucciso”. E’ quanto sostiene l’ex presidente russo Dmitry Medvedev in un post su Telegram, nel quale sottolinea che la riluttanza dell’Occidente ad accusare la Russia di essere dietro il missile esploso in Polonia è “un sintomo” della sua stanchezza nei confronti del governo ucraino, e in particolare di Zelensky, che “continua a peggiorare la situazione, a lamentarsi e a chiedere più soldi e più armi”.

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Gli Stati Uniti, l’Unione Europea e la Nato non vogliono una “rottura definitiva” con la Russia, che potrebbe scatenare la terza guerra mondiale, ha affermato ancora Medvedev, che è vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, assicurando che è questa la ragione per cui hanno iniziato a fare pressione su Zelensky per colloqui di pace con la Russia. Ma il presidente ucraino non li vuole, perché se riconoscesse i territori controllati da Mosca come territorio russo, i suoi militari e i “nazionalisti” lo ucciderebbero, ha concluso Medvedev.




4 pensieri su “Medvedev: “Zelensky rifiuta colloqui di pace per paura di essere ucciso da Azov””

  1. Zelensky è comunque segnato… O lo vengono gli ucraini ridotti alla fame e al freddo a prendere e gli fanno fare la fine di Gheddafi o lo mandano a Uralsk, a guerra finita, a scavare l’uranio con l’uccello…

  2. Il donbass sarà per semore autonomo come le altre tre regioni che hanno chiesto aiuto a putin e la Crimea è e sarà per sempre russia

    Questo era noto sin dalla liberazione di questi territori , che il monfo intero se ne faccia una ragione

    1. Si ma non smetteranno di provarci a riprenderseli, dato che sono pieni di giacimenti d’ogni tipo, che i Bidèt avevano sotto controllo tramite il capo di Zelig-nsky.

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