
Secondo le testimonianze raccolte dopo la denuncia ai carabinieri a cui la ragazzina allora 14enne si è rivolta disperata nell’estate del 2020, la coppia avrebbe usato violenza in diverse occasioni. In aula la giovane riporta il Messaggero ha raccontato quanto accaduto: “Mi picchiavano con un frustino e mi obbligavano a mettere il burqa, per questo ho chiamato i carabinieri e ho denunciato i miei genitori”. La vittima è stata quindi allontanata dalla famiglia e portata in una casa protetta. Ma poi ha deciso di tornare a casa dopo due anni.
In aula ha raccontato nel dettaglio quanto sarebbe accaduto durante un momento delicato della sua crescita, nel quale secondo i parenti avrebbe dovuto iniziare a indossare anche il burqa. Il frustino secondo quanto riportato sarebbe stato usato per picchiarla su braccia e gambe quando sbagliava a leggere i versetti del Corano. Comportamenti che la giovane oggi vede con comprensione “Non volevano farmi violenza: era il loro modo di educare, dettato da motivi religiosi e culturali”.

Se ne vada via dall’Italia per sempre.