Ha raccontato di essere entrato nella residenza universitaria Paolo Borsellino per derubare un uomo, ma di aver cambiato idea quando ha sentito la voce della ragazza dietro la porta e l’ha vista nuda nel momento in cui ha aperto.
Probabilmente ‘nuda’ per le abitudini coraniche.

Il senegalese — difeso dagli avvocati Gianluca Bona e Giuseppe Vitello — ha confessato, seppur in maniera confusionaria. Ma per il gip le dichiarazioni del 17enne (arrestato con l’accusa di aver stuprato una studentessa) «piuttosto che migliorare, aggravano la sua posizione».
In serata è stata emessa la misura cautelare in carcere. Ed è da questo documento che si ricava la parziale versione del ragazzo.
Il giovane si è spinto a sostenere che in un primo momento la vittima era riottosa, «ma poi avrebbe cambiato atteggiamento e l’avrebbe pure ringraziato, offrendogli di fare una doccia nella sua stanza». Invito che lui avrebbe rifiutato. E ha aggiunto che la vittima avrebbe spontaneamente «promesso di non denunciare», oltre ad avergli rivolto «una sorta di complimento per il bel viso».
Ricostruzione «poco credibile», secondo il giudice. Che poi scrive: «L’ha travolta con le sue pulsioni. L’ha sopraffatta con una violenza che poteva anche ucciderla».

Chieda,la dolce pulzella,di essere violentata di nuovo dalla scimmia….Se le è piaciuto.