Iniziamo la pubblicazione dei pensieri dei nuovo Presidente della Camera Mao-Fontana.

“Quando dici che bisognerebbe aiutare i nostri giovani ad avere più figli ti danno del fascista. Ci sono altri che dicono ‘avanti con l’immigrazione’. Ma nessuno di questi ultimi si è reso conto che con l’immigrazione si diluiscono le identità e l’omologazione avanza”. Lo ha detto il ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, alla Scuola di formazione politica della Lega. “La battaglia che bisogna fare è questa”, ha quindi aggiunto.
Fontana ha compreso tutto. Quello che dice è il più vicino possibile al concetto di ‘difesa della razza’, argomento che non si può affrontare solo perché è diventato ‘tossico’, dopo la guerra mondiale per ovvi motivi. Ma era la normalità in tutti i milieu intellettuali fino agli anni ’60.
Non c’è nulla di ‘male’ nel volere difendere la propria identità. Volere che i propri nipoti non siano un incrocio tra balotelli e un cinese non significa odiare gli altri: significa amare se stessi.
E questo vale anche per le altre razze/popolazioni.

Il problema di queste politiche è che il sostegno alla natalità può essere un’arma a doppio taglio estremamente pericolosa.
In Francia ha portato al boom demografico: afroislamico. Si rischia di aumentare la natalità ‘sbagliata’. Ma in Italia la presenza di immigrati con cittadinanza è ancora limitata, quindi con accorgimenti intelligenti potremmo riuscire a fare arrivare i soldi nelle culle giuste.
Ovviamente, si dovrebbe prima depotenziare magistrature varie e parassiti incistati nella burocrazia.



GODO A… FONTANA!
Bene Fontana, l’unica cosa che non mi va molto a genio è il suo oltranzismo cattolico di maniera.
Credo, anzi, sono sicuro, che si possa, e si debba, essere nazionalisti a tutto tondo solo in maniera laica, mettendo la religione totalmente da parte, come fecero i padri della patria del Risorgimento.
Se non lo avessero fatto, in un’epoca ancora permeata, almeno tra le masse, di pregiudizi religiosi, non avremmo ancora oggi l’Italia. Ed oggi non l’avremmo, visto che non si muove foglia che l’America, o i potentati europei, non vogliano, riguardo ai confini.