“Le elezioni in Svezia segnano rappresentano una nuova ondata di estrema destra in Europa”. E’ il titolo di un lungo articolo del giornalino di Bezos, quello di Amazon, Washington Post, che parte dal ‘caso svedese’, con l’affermazione al voto di domenica scorso del partito “dal passato neofascista” di Jimmie Akesson, e arriva fino alle elezioni italiane del 25 settembre. “Per i partiti di destra più mainstream (che ormai non sono così mainstream ndr..), trovare un accordo con l’estrema destra è diventata, in alcuni casi, l’unica strada per il potere”, scrive il quotidiano di Amazon.
“In Svezia – ha spiegato l’ex ministro delle Finanze Andreas Borg, dei Moderati – abbiamo isolato i Democratici svedesi, eppure sono cresciuti fino al 20% perché molti elettori comuni si sono orientati verso di loro. Allo stesso tempo, l’Sd si è allontanato da una posizione marginale per diventare un partito politico più ordinario”.
“Questa è la narrativa che circonda altri partiti di estrema destra in ascesa in Europa, tra cui Fratelli d’Italia guidati da Giorgia Meloni. Che respinge con rabbia le accuse di fascismo e si è inserita nel mainstream politico, raffreddando il suo euroscetticismo, sostenendo le sanzioni contro la Russia e dando priorità, almeno per ora, agli aiuti economici per gli italiani rispetto a una guerra culturale isterica”, è l’analisi del Washington Post.
Il giornale parla delle previsioni secondo cui il voto del 25 “consegnerà forse la vittoria più netta per un partito europeo di estrema destra: Fratelli d’Italia, che trae le sue origini dal movimento neofascista italiano, è attualmente in testa nei sondaggi e la sua leader, la carismatica Giorgia Meloni, è pronta a diventare primo ministro con l’appoggio di una serie di altri partiti di destra”.
“Se la destra italiana conquisterà il potere, la Meloni dovrà tradurre tutti gli anni di demagogia e populismo in un governo efficace. Non si tratta di una questione da poco, vista la mole di problemi che il suo Paese, sommerso dal debito, deve affrontare”, conclude il quotidiano. Che chiosa con la frase che la leader di Fdi ha detto nei giorni scorsi allo stesso quotidiano: “Non posso dire che, di fronte a una tale responsabilità, non mi tremino le mani”.
Il primo punto di un governo di ‘estrema destra’ dovrebbe essere tassare Amazon e altre multinazionali al 90 per cento.

A Bezos gli tremano le mani……Dipende da quanta gente andrà a votare.Se la percentuale degli aventi diritto sarà alta,diciamo dell’80%allora oltre le mani gli si stringerà anche il buco del culo.
Il wanna marchi della rete.
Teme che un governo sovranista gli blocchi i dns?🙄