
Cosa pensano di noi gli intellettuali musulmani?
Ad esempio, uno storico saudita, Saleh al-Saadoon, ha spiegato tempo fa in tv, che il divieto di guida per le conducenti di sesso femminile è per il loro bene: potrebbero essere violentate durante il tragitto, se la macchina si fermasse. Il che, è probabilmente vero, e la dice lunga sul concetto di donna nell’Islam: preda da stuprare se c’è l’occasione.
Ha poi detto che, nei paesi occidentali, i crimini sessuali ‘sono un grosso problema’ per le donne. Si è dimenticato di dire che lo sono ‘grazie’ all’arrivo dei suoi correligionari e altri dal terzo mondo.
Ha poi continuato, dicendo che nei paesi in cui è consentito alle donne di guidare, è perché alle donne “non importa di venire stuprate”.

Mah, qualche malata che sotto sotto lo spera c’è di sicuro. Come fantasia è piuttosto comune tra le donne, soprattutto quelle di sinistra che sono ovviamente malate mentali. Il problema è che la fantasia è una cosa, la realtà è un’altra. Loro vivono nella fantasia.
Purtroppo molte (troie) mettono in pratica la loro fantasia…
E poi si pentono. Hanno in testa che essere possedute con forza dal ne(g)rone grande patanga travolga i loro sensi. Il gelato al cioccolato piace più della banale vaniglia. Poi dopo violenza, spregio, sottomissione e degrado qualcuna si sveglia. Troppo tardi, ma si sveglia.
Un po’ come gli arrapati che sognano la donna dell’Est convinti che sia dolce, sottomessa e porca per poi trovarsi con il conto prosciugato se va bene e un cacciavite in testa se va male.
No loro vivono nel medioevo coranici, perché la fantasia fa sognare e può far realizzare qualche sogno. Il loro stile di vita è incubo.
mmmh…diciamo che c’è pornhub a testimone di tali perle….