La non politica italiane nel Mediterraneo, soprattutto nella vicina Libia, che dovrebbe essere controllata in modo maniacale vista la posizione geografica e strategica riguardo immigrazione ed energia, genera un vuoto in cui i nostri nemici creano il caos.
Se avessimo avuto un vero governo sovrano, già nel 2011 i nostri militari avrebbero appoggiato Gheddafi. Che poi sarebbe stato in totale nostro controllo. Invece siamo ‘atlantisti’, ovvero servi di potenze straniere.
Che ora ci riprovano:
🇱🇾🇫🇷Videos of clashes are coming from Tripoli amid rumors of pro-Bashagha offensive on the Libyan capital city
Al Jazeera reports that Misrata militias loyal to Bashagha are heading massively towards Tripoli.
Many pro-Dbeibah accusing France of being behind this offensive. pic.twitter.com/50NfegYLTd
— AZ 🛰🌏🌍🌎 (@AZmilitary1) August 27, 2022
Mentre le ong francesi vanno in Libia a caricare clandestini. Poi ci prendono anche in giro:
L’Italia ricolloca 38 clandestini in Francia mentre le Ong francesi ce ne scaricano migliaia
Invece di mandare soldati in Polonia e armi in Ucraina, e altri soldati a pattugliare i confini altri, è tempo di occupare le coste libiche manu militari. Altrimenti tanto vale che lo Stato italiano repubblichino si tolga dalle palle e lasci il campo a qualcosa di nuovo.

Nel settembre 1453, così scriveva l’allora vescovo di Siena Enea Silvio Piccolomini, dopo aver ricevuto l’annuncio della conquista turca di Bisanzio:
«Gl’Italici furono i padroni dell’universo, ma ora ha inizio l’imperio de’ Turchi»
I Turchi stanno ricostruendo l’impero, il quale sarà demograficamente molto più potente dell’ottomano.