“Nei prossimi mesi consegneremo alla Bielorussia sistemi missilistici Iskander-M in grado di lanciare missili con testate nucleari”. Lo ha detto il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, oggi nell’incontro con l’omologo bielorusso Lukashenko, come riportano l’agenzia di stampa russa Tass e diversi media russi e ucraini.
“L’Occidente detiene 200 munizioni tattiche nucleari e 257 aerei sono stati preparati per il loro possibile utilizzo – ha detto Putin facendo riferimento ai confini bielorussi – Abbiamo la responsabilità di garantire la nostra sicurezza”. Pertanto, ha aggiunto il presidente della Federazione Russa, “gli aerei bielorussi Su-25 possono essere aggiornati in Russia e può iniziare l’addestramento dell’equipaggio”.

Sta succedendo “qualcosa”: Zio è andato al Cremlino un’ora fa e si dice per “una motivazione molto seria”.
Zio non è il tipo che lavora il sabato sera alle 11.
Mamma Zakharova dice “allontanatevi da obiettivi civili e militari di interesse strategico, lasciate la Lituania il prima possibile eccetera eccetera”.
Tenete presente che col cirillico ho fatto grandi progressi ma è pur sempre solo il mio quarto mese di corso intensivo.
Sul giornale bielorusso non c’è nulla. Peccato, in questi giorni Luka è carico a pallettoni.
Boh?
Comunque qualcosa si muove. Io eviterei di mettere altra carne al fuoco prima di aver definitivamente schiantato i Khokhol, però…
Forse Zio è al Cremlino per una questione “non europea”. Sembra che effettivamente possa iniziare la “seconda guerra civile” – si dice che una base militare in Missouri abbia violato le leggi dello stato praticando un aborto e che il governatore abbia inviato la guardia nazionale per far rispettare le leggi dello stato. La base militare comunque è in teoria “territorio federale” e non dello stato. Interessante questione legale. Sarà questo il motivo? Forse lo sapremo nelle prossime ore. Di sicuro se Zio è arrivato al Cremlino alle 22 ora italiana, l’evento che ci interessa è compreso fra i 60 e i 180 minuti prima delle 22.