Presidential Press Secretary Dmitry Peskov on the question of whether Russia will cut off gas deliveries to Europe if it refuses to pay in rubles: "No payment – no gas"
— Russians With Attitude (@RWApodcast) March 28, 2022
La Russia interromperà le forniture di gas se l’Unione Europea si rifiuterà di pagarlo in rubli, ha affermato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov.

La scorsa settimana, il presidente Vladimir Putin ha incaricato la Banca centrale , Gazprom e il governo di organizzare il trasferimento in rubli dei pagamenti per il gas dai paesi ostili. Dei quali fa parte l’Italia.
Allo stesso tempo, ha sottolineato che le consegne continueranno in conformità con i contratti esistenti, poiché la Russia tiene alla propria reputazione di paese esportatore.
L’inizio dell’esecuzione dell’ordine al Cremlino è atteso entro il 31 marzo.
Oggi Eni e Ue hanno detto che si rifiutano di pagare in rubli. No rubli, no gas.
Basterà che chiudano per una settimana per mettere in ginocchio tutto il nostro sistema produttivo. Siamo governati da deficienti.

Tranquilli abbiamo i pannellini solari sui tetti delle villette e qualche pala eolica sui crinali delle colline con i boschi devastati per costruirle.
E poi, come dice Lutwak, ci metteremo un maglioncino in caso faccia freddo, la politica di potenza (dell’egemone e della ue) lo richiede.
Mi chiedo se fosse la politica nazionale italiana, che dovrebbe conquistare, o rendere satelliti, stati come Croazia, Slovenia, Tunisia, Albania, se ci fossero tanti disposti a mettersi un maglioncino piuttosto che accendere la caldaia.