Chi se lo sarebbe mai aspettato. Il gestore di un locale gay che è impegnato nell’accoglienza dei giovani nordafricani e africani che nessuno vuole. Che ‘cuore’.

Michal Borkiewicz è un gay polacco che gestisce il Klub Plan B, considerato il locale simbolo della cosiddetta “comunità LGBT” di Varsavia.
Da quasi un decennio è impegnato nell’accogliere immigrati attraverso varie organizzazioni benefiche.
Ora è ora in prima fila per accogliere i non ucraini in fuga da Vladimir Putin.
«Molti ignorano che sulla frontiera c’è una massa di profughi non solo ucraini -ha raccontato a La Repubblica- Studenti stranieri, che vivevano a Kiev. Persone senza passaporto, o uomini che non vogliono combattere perché pacifisti. E clandestini dall’Afghanistan e dal Maghreb, fino a poco tempo fa nei centri profughi dell’Ucraina. Se anche riescono a passare il confine, poi nessuno li vuole».
Golosoni.

Bravo, inculali tutti!!Sodomizza sti stupratori africani di merda.
E’ più facile venga sodomizzato lui. Perché i gay coi ne(g)ri sono sempre passivi.