
Se ricordate, nel 2019, lo pseudo-prelato, improvvisandosi elettricista, aveva riallacciato la corrente a un palazzo romano di via S. Croce occupato da anni.
Era infatti dal 2013 che nessuno degli abusivi pagava l’elettricità, maturando un arretrato di ben 300.000 euro e l’azienda elettrica si era decisa a staccare il contatore. Il palazzo occupato si rese protagonista, poi, a Capodanno di un rave party, con risse, spaccio di droga, ubriachezza molesta, vendita non autorizzata di alcolici e decine di altri illeciti che continuano ancor oggi. La situazione stagna, infatti, nella più crassa illegalità.
Il Krajewsky, rispondendo fieramente alle contestazioni di Salvini per questa sua iniziativa, dichiarò che AVREBBE PAGATO LUI STESSO I 300.000 EURO DI DEBITO e che avrebbe pagato anche le bollette del leader leghista.
Nessuno ha pagato le bollette, è stata solo propaganda
Abbiamo telefonato all’azienda elettrica Hera, titolare del credito di 300.000 euro, la quale ci ha confermato che, ad oggi, dopo tre anni, NÉ IL VATICANO, NÉ L’ELEMOSINIERE DI BERGOGLIO HANNO SCUCITO UN QUATTRINO per saldare il debito. Dovremmo sentire Salvini per sapere se Krajewsky ha pagato almeno le sue di bollette, ma siamo pessimisti.
Dunque siamo al: “rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri creditori”.
Il gesto dell’elemosiniere ha, quindi, invertito completamente il senso della carità cristiana. Propaganda, buonismo ipocrita, inadempienza alle promesse, sfruttamento di risorse altrui, legittimazione del furto, il tutto per mantenere una situazione delinquenziale e pericolosa per i vicini e per gli stessi occupanti. Un po’ come quando Bergoglio invita l’Italia ad accogliere orde di clandestini senza accollarsene uno in Vaticano. Questa è roba che non proviene da Gesù Cristo, ma da qualcun altro.
Giova ricordare, che lo stesso Krajewsky si rese protagonista qualche tempo dopo la sortita elettricista di un’altra opera di carità cristiana alla rovescia, versando un obolo a dei transessuali che, con il lockdown erano rimasti al verde. Un cardinale cattolico, un vero elemosiniere pontificio, avrebbe dovuto assistere quei poveretti nel momento del bisogno, ma certo non come welfare per far continuare loro la “premiata attività”, bensì per toglierli dalla strada, redimerli da una prostituzione che contempla, peraltro, quello che per il Cattolicesimo è il secondo dei “Quattro peccati che gridano vendetta al cielo”, convertirli e dar loro modo di guadagnarsi da vivere con un lavoro dignitoso.
Quindi, non scandalizzatevi e non fatevi ingannare: questa NON è la Chiesa cattolica. Non c’è Gesù con questo antipapa, né coi suoi sodali. A Fatima oggi ci sarà un’anticonsacrazione celebrata da un personaggio con la credibilità di quello citato.
Se siete cattolici, tenetevi alla larga da tutto ciò, rimanete graniticamente fedeli al vero papa Benedetto XVI e pregate con lui: ubi Petrus, ibi Ecclesia. Arriverà presto il tempo della giustizia.

Lo stato italiano e’ un sistema usuraio creato per gli schiavi.
Via da qui anche con una gamba sola.
Ma ai trans romani devoti di Gorgoglio gliel’ha scucita qualcosina eh?