Noooo. Zelensky non riconosce la transizione sessuale. Impone ai maschi che si credono donne di combattere come uomini.

Ma lo sanno, gli ucraini, che se entrano nella Ue tutto questo sarebbe ‘transfobia’? Lo sapete per cosa state combattendo? Se poteste vedere il futuro, deporreste le armi. Anzi, non le avreste mai prese.
Altri, oggi, preferirebbero parlare tedesco che pakistano.
I trans devono andare in guerra. Sarebbero centinaia i travestiti respinti al confine dell’Ucraina mentre cercavano di scappare. Il “problema” risiederebbe nei loro passaporti, che riportano “ancora” il nome e genere maschile, anche dopo il cambio di sesso che l’Ucraina non riconosce.
A diffondere la notizia sono gli stessi attivisti trans, che lamentano leggi dell’Ucraina nel merito “conservatrici”, che vietano ai cittadini maschi dai 18 ai 60 anni di lasciare il Paese, allo scopo di difenderlo nella guerra in corso.
Nella retrograda Ucraina, infatti, cambiare genere e nome “richiede un lungo processo”, oltre a diverse valutazioni psichiatriche. Questo porta molti transgender a non andare in fondo alla pratica burocratica, e sostanzialmente a mantenere all’interno del proprio documento l’appellativo “maschio”.
E non parliamo dei maschi che si fingono donne per interesse, ci sono anche loro:
Ma di maschi che si credono donne. E che in Paesi normali vengono curati. Non assecondati.

A FROSCI