L’Ong di Casarini, sotto inchiesta per i clandestini caricati da navi olandesi dietro compenso e poi scaricati in Italia, si butta ora sul business degli ucraini.
La carovana di Mediterranea Saving Humans, Safe Passage in Ukraina, è arrivata Prezmysl, a pochi chilometri dal valico di frontiera tra Polonia e Ucraina di Medyka per fare un carico di deportati da portare in Italia su 3 autobus e 6 van.

Le autorità polacche hanno chiuso il valico di Medyka, per una riorganizzazione del sistema di accoglienza, una procedura che ha portato a un enorme rallentamento del flusso degli ucraini verso la Polonia, allungando notevolmente i tempi di passaggio delle persone fuori da quella che non è una zona di guerra: tutta l’Ucraina occidentale è priva di conflitto.
“In molti ci hanno già contattato telefonicamente, grazie al supporto delle mediatrici culturali ucraine aggregate alla missione – spiega Laura Marmorale, capomissione – sono persone che hanno bisogno di un passaggio sicuro in Italia, in particolare a Napoli e a Bologna”.
Ed è più che un sospetto quello di una speculazione a spese delle persone che scappano dalla guerra. “In molti che sono appena usciti dall’Ucraina o che sono ancora a Leopoli e ci hanno contattato per avere un passaggio sicuro, ci hanno spiegato che in tanti, sia polacchi che ucraini, che hanno auto e mezzi di trasporto, chiedono dai 140 ai 160 euro a persona per accompagnarli alla frontiera – denuncia Marmorale – c’è chi lucra sulla vita di queste persone, esattamente come i trafficanti di esseri umani in Libia. Le autorità internazionali devono vigilare sulla speculazione nei confronti di queste persone”.
Loro che ‘vigilano’ sulla speculazione:

La verità è che è in corso una guerra tra ‘umanitari’ per accaparrarsi il business. Ricordiamo che ogni ucraino vale in Italia 10mila euro.

Spostatemi sto cazzo di ucraini…