Scaricano in Italia 600 clandestini mentre parlano delle frontiere ucraine: a recuperarli la famigerata Diciotti

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Mentre starnazzano di confini ucraini, trattano quelli italiani come puttane. Anche stanotte il ‘governo bellissimo’ ne ha scaricati 600 mandando a prenderli i dipendenti statali della Marina. Quelli che dovrebbero combattere Putin e che, invece, di lavoro fanno solo le crocerossine di energumeni afroislamici.

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Almeno 600 clandestini sono stati prelevati nella notte dalla cosiddetta guardia costiera italiana tra la Calabria e la Sicilia. Gli invasori erano a bordo di due pescherecci sovraccarichi in balia delle onde dello Ionio a una settantina (!) di miglia da Capo Spartivento.

Sono stati recuperati da alcune motovedette – e voi pagate il carburante a questi perdigiorno – e poi trasferiti a bordo della famigerata nave Diciotti.

A bordo di uno dei pescherecci gli uomini della guardia costiera hanno recuperato anche il cadavere di un migrante che, secondo i suoi compagni di viaggio, era morto da giorni. Chissà di cosa.

Le operazioni si sono svolte a 70 miglia a largo di Capo Spartivento.

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Nave Diciotti si è diretta verso il porto di Augusta, dove tutti i clandestini sono stati vomitati.

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Ma voi marinaretti non vi fate schifo? Non vi sentite ridicoli a raccattare energumeni afroislamici che poi spacciano e stuprano? O bene che vada finiscono per farsi mantenere da chi vi paga lo stipendio, ovvero i contribuenti?




3 pensieri su “Scaricano in Italia 600 clandestini mentre parlano delle frontiere ucraine: a recuperarli la famigerata Diciotti”

  1. Stiamo importando il Metodo Mogadiscio dell’ONU tanti anni fa. Quando col falso ideale degli aiuti umanitari gli riempi la bocca (vitto, alloggio e cellulare) gratis, questi non muoveranno più un dito e guai a ridurgli la razione poi.
    Guardate cos’è la Somalia oggi…

I commenti sono chiusi.