Napoli, la piddina Picierno tra gli immigrati: da qui un modello per l’Europa

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La vicepresidente del Parlamento Europeo, la piddina Pina Picierno, ha incontrato una folta delegazione della Scuola di Lingua e Cultura Italiana della famigerata Comunità di Sant’Egidio nel Centro storico di Napoli.

Questo centro storico:

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Ad accoglierla immigrati e sedicenti rifugiati di tutte le età che nella Scuola – come molti di loro hanno testimoniato – si sentono circondati di affetto e amicizia.

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La vicepresidente Picierno ha ascoltato le storie di alcuni di loro. Mamadou e Omar, clandestini giunti a Napoli dopo un lungo e rischioso viaggio nell’attraversare il deserto e il Mediterraneo a bordo di barconi.

In molti momenti la vicepresidente del Parlamento europeo è apparsa preoccupata, in altri commossa. «Ma sono stata contenta – ha detto – di questo incontro perché questa è l’Europa dell’accoglienza che il Parlamento europeo vuole costruire. Ringrazio la Comunità di Sant’Egidio per l’impegno di tanti anni nel costruire una società in cui ogni persona è rispettata con dignità. Fin da ragazza – ha concluso – ho imparato molto dalla Comunità nel modo di relazionarsi con gli immigrati, in particolare nel ritrovarci nel fare memoria diJerry Masslo, come avviene ogni anno nel cimitero di Villa Literno».

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2 pensieri su “Napoli, la piddina Picierno tra gli immigrati: da qui un modello per l’Europa”

  1. E questa l’hanno fatta vicepresidente a Bruxelles….Ma cosa abiamo fatto noi di male ad entrare nel merdaio europeo e meritarci queste cornacchie?

I commenti sono chiusi.