Canada, è in corso una durissima protesta dei camionisti contro le regole imposte dal governo Trudeau. Il Convoglio della Libertà, appoggiato anche da Elon Musk, che ieri ha pubblicto un tweet sull’argomento e scatenato un (nuovo) putiferio: il visionario di Tesla ha infatti postato un meme in cui è raffigurato Hitler con la scritta: “Basta paragonarmi a Justin Trudeau, io avevo un budget”.

Un chiaro riferimento alle politiche emergenziali adottate dal Primo ministro canadese (per la prima volta nella storia del Canada, in nome della sicurezza nazionale) per arginare le proteste dei camionisti che, in questi ultimi giorni, hanno messo in ginocchio il centro di Ottawa e, di conseguenza, tutto il Paese.
L’Anti Defamation League ha definito il tweet – poi rimosso – “inappropriato e offensivo”. Nemmeno l’uomo più ricco del mondo può pubblicare quello che vuole.

Dopo i tragici incidenti causati dalle mostruosità, che evidentemente avevano problemi a fare quello per cui erano state progettate, la casa madre ha sentenziato che la colpa era esclusivamente dei passeggeri i quali dovevano stare al posto di guida per prendere immediatamente il comando nel momento in cui la macchina va in tilt. Considerando lo stress continuo a cui è sottoposto il conducente, il costo esorbitante della vettura, vale davvero la pena acquistarla?
E poi certe scuse ricordano tanto i famosi effetti collaterali non correlabili. È di tendenza.
“Offensivo” può darsi, “insppropriato” proprio no, perché l’evolversi al peggio della situazione lascia spazio ad un confronto magari non ancora del tutto sovrapponibile, ma in prospettiva decisamente pertinente.
Da non dimenticare: nessun tiranno può fare da solo quel che fa. La responsabilità deve essere equamente estesa ai sostenitori (anche in Italia). Siamo troppo portati a mettere in secondo piano questo fatto.