Criminali sui barconi: invece di espellerli li mettono ai domiciliari in centro accoglienza

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Sono stati individuati a Lampedusa, dove però non sarebbero dovuti essere perché colpiti da un provvedimento di espulsione risalente a due anni fa. Per questo motivo due cittadini tunisini sono stati arrestati dalla squadra Mobile di Agrigento nel corso di consueti controlli che riguardano le centinaia di persone che approdano sulla maggiore delle isole Pelagie.

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Gli agenti hanno infatti rilevato come i due fossero stati colpiti da un decreto di respingimento del questore di Siracusa nell’ottobre e nel novembre del 2020, con un divieto di reingresso nel territorio italiano e nell’area Schengen di tre anni. Entrambi erano stati rimpatriati, ma sono appunto tornati in Italia mischiandosi alle migliaia di altri delinquenti e influencer che si riversano a Lampedusa.

Entrambi sono stati arrestati e posti ai domiciliari presso l’hotspot di Lampedusa.




Un pensiero su “Criminali sui barconi: invece di espellerli li mettono ai domiciliari in centro accoglienza”

  1. grande manovra da parte della nostra giustizia: invece di rimandarli immediatamente in Tunisia, ce li teniamo presso l’hotspot dal quale molto probabilmente evaderanno e spariranno

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