In politica si deve essere leali verso gli elettori, non verso altri politici. Perché, altrimenti, non si chiama più lealtà, ma ingenuità. E la seconda volta stupidità.
“Noi abbiamo dimostrato grande compattezza a tutti i livelli”. Matteo Salvini, leader della Lega, si esprime così incontrando i deputati del Carroccio in vista della votazione che sancirà la rielezione di Sergio Mattarella e la permanenza del presidente della Repubblica al Quirinale. “Abbiamo fatto tutto il possibile, forse ho esagerato in lealtà e generosità”, dice Salvini, sottolineando il grande affetto “per Umberto Bossi e Silvio Berlusconi”.
“Andiamo a testa alta, abbiamo scelto noi per il bene del Paese. Ci sono stati troppi veti, la situazione andava sbloccata e ci siamo presi una grossa responsabilità. Vinceremo le elezioni politiche e governeremo questo Paese”, dice Salvini durante l’assemblea con i grandi elettori della Lega, incassando l’ovazione dei senatori e dei delegati regionali.
Ora hai capito con chi hai a che fare o devono infilatelo dentro del tutto?https://t.co/j9bzwv1qCg
— Christian (@DoctorSassaroli) January 28, 2022
“Per il Quirinale abbiamo fatto dieci proposte ma alla sinistra non ne andava bene nemmeno una… a me non piace fare lo spettatore: quando siamo andati a vedere le carte degli altri, mi hanno fatto alcune proposte. Quando ne ho accettata una, hanno subito detto di no perché andava bene a Salvini. Incredibile – prosegue Salvini – che nel tritacarne sia finito il capo dei servizi segreti italiani, linciato sui giornali dalla sinistra e da un ex presidente del consiglio. È imbarazzante”.

Oh, ma ho sentito proprio un’intervista a Babbeo che diceva (testuali parole) – “sono sereno e orgoglioso”…
Normalmente, quando vengo profondamente deluso da qualcuno vivo un momento quasi di “odio” nei confronti del soggetto che poi tende a sfumare in indifferenza.
Qua Babbeo è così supersonico nella discesa che non riesco nemmeno ad essere incazzato.
Addio Kippahtano. Ti direi che è stato bello per almeno un secondo tanto tempo fa, ma ormai so che era una finta anche quello. Quando l’anno prossimo arrivi ai giardinetti salutami Fini.
Sì, hai ragione. Sul citofono c’è scritto Giantulliano. Suona lì e vedi che ti aprono.