Quirinale, Salvini: “Sono stato troppo leale”

Vox
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In politica si deve essere leali verso gli elettori, non verso altri politici. Perché, altrimenti, non si chiama più lealtà, ma ingenuità. E la seconda volta stupidità.

“Noi abbiamo dimostrato grande compattezza a tutti i livelli”. Matteo Salvini, leader della Lega, si esprime così incontrando i deputati del Carroccio in vista della votazione che sancirà la rielezione di Sergio Mattarella e la permanenza del presidente della Repubblica al Quirinale. “Abbiamo fatto tutto il possibile, forse ho esagerato in lealtà e generosità”, dice Salvini, sottolineando il grande affetto “per Umberto Bossi e Silvio Berlusconi”.

“Andiamo a testa alta, abbiamo scelto noi per il bene del Paese. Ci sono stati troppi veti, la situazione andava sbloccata e ci siamo presi una grossa responsabilità. Vinceremo le elezioni politiche e governeremo questo Paese”, dice Salvini durante l’assemblea con i grandi elettori della Lega, incassando l’ovazione dei senatori e dei delegati regionali.

“Per il Quirinale abbiamo fatto dieci proposte ma alla sinistra non ne andava bene nemmeno una… a me non piace fare lo spettatore: quando siamo andati a vedere le carte degli altri, mi hanno fatto alcune proposte. Quando ne ho accettata una, hanno subito detto di no perché andava bene a Salvini. Incredibile – prosegue Salvini – che nel tritacarne sia finito il capo dei servizi segreti italiani, linciato sui giornali dalla sinistra e da un ex presidente del consiglio. È imbarazzante”.




8 pensieri su “Quirinale, Salvini: “Sono stato troppo leale””

  1. Oh, ma ho sentito proprio un’intervista a Babbeo che diceva (testuali parole) – “sono sereno e orgoglioso”…

    Normalmente, quando vengo profondamente deluso da qualcuno vivo un momento quasi di “odio” nei confronti del soggetto che poi tende a sfumare in indifferenza.
    Qua Babbeo è così supersonico nella discesa che non riesco nemmeno ad essere incazzato.

    1. Addio Kippahtano. Ti direi che è stato bello per almeno un secondo tanto tempo fa, ma ormai so che era una finta anche quello. Quando l’anno prossimo arrivi ai giardinetti salutami Fini.

I commenti sono chiusi.