Mattarella: 600.000 immigrati sbarcati nei suoi 7 anni da Presidente

Vox
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Discorso di commiato del capo della combriccola Mattarella. Di lui ricorderemo un numero:

Sono gli immigrati clandestini sbarcati in Italia durante il suo settennato. E non dite che la responsabilità rea dei governi, e non sua, visto che durante l’unico anno in cui non sbarcavano, quando c’era Salvini al Viminale, ha messo in tutti i modi i bastoni tra le ruote. Schierandosi più volte con scafisti pubblici e privati.

Nel 2015, con lui al primo anno di Quirinale, sono stati sbarcati 155.000 clandestini. L’anno successivo il record di 181.436 nel 2016. Poi 119.310 nel 2017, 23.370 nel 2018, 11.471 nel 2019, 34.154 nel 2020 e 67.480 per il 2021 che sta terminando.

Vox

Spaccio dilagante. Ragazzine stuprate e fatte a pezzi. Città in mano alla mafia nigeriana e criminali di ogni razza. Di questo ringraziate il PD. L’unico partito che, in Italia, andrebbe messo fuorilegge. Ma anche il suo protettore al Colle, l’uomo che ha fatto sì che rimanesse sempre al potere.

In questi anni non ha mai detto una parola sulle vittime dei suoi immigrati. Ma è andato a ciancicare a Lampedusa coi suoi watussi per quelli che non erano arrivati.

E allora, di cuore, let’s go Brandon.

Non fatevi ingannare dai suoi capelli da nonnino buono, dietro quell’aspetto ci sono sette anni di stupri, miserie, assassini, violenze e lutti di ogni tipo.




13 pensieri su “Mattarella: 600.000 immigrati sbarcati nei suoi 7 anni da Presidente”

  1. Signor presidente, ieri nel suo discorso ha detto che il futuro in Italia è dei giovani. Quali giovani? Quelli che scappano all’estero per cercare lavoro, riempiendoci invece di clandestini islamici senza né arte e né parte? Si vergogni!!!!

  2. Lorenzo, che il Signore prenda con sé lo zio e lo perdoni. Lo zio è “ritornato alla casa del Padre”, in tutti i sensi.
    Mattarella sarà ricordato anche dalle famiglie di quei militari e militari stessi, che all’epoca in cui fu ministro della difesa, mandò l’esercito italiano nelle missioni di pace, in zone in cui si usavano i proiettili all’uranio impoverito.
    La Nato, informo’ i suoi alleati che nelle zone di guerra, venivano impiegati munizioni all’uranio impoverito ed aveva anche diffuso la nota di proteggere in maniera adeguata, i militari, durante le operazioni militari e di bonifica del territorio.
    Ci sono numerose testimonianze, ormai piu testamenti, di militari di professione, italiani che vennero mandati in Bosnia-Erzegovina, Iraq e Somalia e vedevano i colleghi americani bardati come marziani, mentre loro non avevano nulla.
    Tanti militari sono morti per neoplasie e molti altri stanno lottando con cancri o malattie invalidanti.
    Signor presidente, si ricordi anche di quei militari morti e vivi, che hanno combattuto per la patria e da allora in poi combattono per sé stessi e contro un’ingiustizia militare che non li ha adeguatamente risarciti e riconosciuti come vittime del dovere.

I commenti sono chiusi.