Per celebrare la settimana dello #scioperogenerale la Rai, servizio pubblico, trasmetterà domani sera il film documentario su Sergio Marchionne, il manager con residenza all'estero che non considerava lo sciopero un diritto e che guadagnava quanto 2000 operai.
1)— Cristina Correani (@Moonlightshad1) December 16, 2021
E Marchionne incassava molto meno di quanto incassino rispetto ai precari le multinazionali di BigTech che eludono le tasse in Italia.
Ma la cosiddetta sinistra è troppo imbevuta dei privilegi per pensare ai diritti. Troppo presa dai ‘bagni inclusivi’ per capire che gli stipendi dei lavoratori stagnano perché le frontiere sono spalancate: se importi centomila immigrati l’anno, favorisci il ‘padrone’, che in questo modo non dovrà investire in tecnologia dando lavoro ai giovani italiani laureati e aumentando gli stipendi. Se non metti i dazi, favorisci chi va a produrre all’estero delocalizzando. Tutto dipende dalle frontiere.

Perché mai la CGIL, che è un’appendice del PCI-PDS-DS-PD, dovrebbe essere per fermare l’immigrazione?
Ma… hanno manifestato in forma statica, distanziati e mascherati? In caso contrario, sono stati aggrediti dalle forze di polizia per disperderli e sanzionarli? Ancora… in caso contrario, come mai, visto l’immenso rischio apportato alla salute pubblica?
Sono ovviamente domande provocatorie. Non fateci caso, è che sono piuttosto contrariato da come stanno andando le cose.