La sovranità appartiene alle toghe rosse: promosso il magistrato di Open Arms

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«Il procuratore Lo Voi che, in Aula a Palermo ha sostenuto l’accusa nel processo Open Arms, è stato promosso procuratore capo di Roma ma sicuramente non c’è nessun nesso. È un percorso professionale meritato e chi dice il contrario mente sapendo di mentire». Così il leader della Lega Matteo Salvini, intervenendo a un convegno a Palermo, ha ironicamente commentato la corsa per la guida della procura della Capitale. L’ex ministro è accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio nel processo Open Arms, di cui domani si terrà a Palermo la seconda udienza.

E’ confermato. Le magistrature sono il mezzo attraverso il quale il Pd governa il Paese anche quando non è al governo. Ovvero quelle rare volte in cui non ci va anche se perde le elezioni: sempre.

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Per questo il prossimo governo deve assolutamente inserire in Costituzione la supremazia della politica sulla magistratura e sulla burocrazia statale. Altrimenti il cittadino non potrà mai imporre a chi è un burocrate a vita la propria sovranità.

La nomina del capo della procura di Roma arriva al voto del plenum del Consiglio superiore della magistratura, che è tornato a esaminare le candidature dopo l’annullamento, da parte del Consiglio di Stato, della delibera con cui, il 4 marzo del 2020, era stato nominato Michele Prestipino. Le proposte della quinta commissione sono infatti inserite nell’ordine del giorno della riunione di mercoledì prossimo, 22 dicembre, l’ultima prima della pausa natalizia.




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