Lo Stato italiano è una barzelletta.

Safa Eddine Rabeh, immigrato di 41 anni, non può essere mandato via dall’Italia nonostante abbia a carico diversi ordini di espulsione perché rifiuta di sottoporsi al tampone. Il tunisino sarebbe dovuto essere condotto Centro di permanenza e rimpatrio di Milano, ma le norme impediscono l’accesso nel caso in cui non si rispettino le direttive utili a evitare la diffusione del Covid-19, tra cui appunto il test. È per questa ragione che il portavoce dell’associazione culturale islamica “Il futuro” rimane libero e indisturbato in Veneto, sebbene in queste settimane abbia causato non pochi disagi.
L’ennesima segnalazione è arrivata alle forze dell’ordine domenica scorsa, intorno alle 18.30, in virtù di un accenno di rissa avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria di Schio, in provincia di Vicenza. Tra i partecipanti, tutti ubriachi, c’era proprio Safa Eddine Rabeh. L’uomo è stato seguito da una pattuglia ed è emerso che stava usufruendo abusivamente di un appartamento non abitato in via Porta di Sotto.
Ordini di espulsione su immigrato, ma lui rifiuta tampone: lo sgombero dalla casa occupata
Safa Eddine Rabeh, l’immigrato che resta in Italia perché rifiuta il tampone nonostante i diversi ordini di espulsione che pendono su di lui, è stato individuato in un appartamento in via Porta di Sotto a Schio. L’abitazione in questione è stata da poco acquistato da un privato, il quale tuttavia non ne è entrato ancora in possesso. Il tunisino, infatti, approfittando del fatto che era inabitato, lo ha abusivamente occupato.Il proprietario dell’appartamento ha denunciato l’occupazione e le forze dell’ordine venete avevano provveduto con lo sgombero, portando in questura il quarantunenne. Lì, tuttavia, l’uomo si è nuovamente rifiutato di sottoporti al tampone, motivo per cui non è stato possibile trasferirlo nel Centro di permanenza e rimpatrio di Milano. È così che è tornato in libertà ed ha nuovamente occupato l’abitazione. C’è stato dunque un ulteriore sgombero e si è proceduto con la denuncia per danneggiamento ed invasione continuata di edificio. In passato era stato denunciato anche per minacce aggravate e porto abusivo d’armi in quanto aveva invitato due commercianti a dargli dell’alcol puntandogli contro due coltelli.

basterebbe fare una decreto che dica : se ti tamponi bene, altrimenti va bene lo stesso, e ti levi dai coglioni e torni in africa, ma questi quando vengono il tampone lo fanno o no? se vengono non tamponati non dovrebbero sbarcare per reciprocità, ma noi abbiamo i coglioni al governo e quindi tutta la merda del mondo puo’ essere qui scaricata!, poi rompono a noi i coglioni se non hai il gay pass!
Qua è tutta una presa x il culo x rendere la vita bella a chi non ha mai fatto un cazzo in vita sua e viene qui x farsi mantenere e fare il cazzo che gli salta x la testa. E rendere la vita impossibile a noi italiani che lavoriamo x essere ammazzati di tasse pure x mantenere sti africani nei centri di accoglienza e sul territorio nazionale a spacciare, violentare le donne e rompere i coglioni in tutti i modi possibili!!! Paese di mmmerdaaa!!!!!