TRIESTE, CGIL CHIEDE AI PORTUALI DI LIBERARE IL PORTO: LA RIVOLTA VA AVANTI 😀

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Stefano Puzzer, il leader della protesta, si è dimesso dal Coordinamento dei portuali di Trieste “poiché – scrive su sul profilo Facebook – è giusto che io mi assuma le mie responsabilità. Una di queste, è la decisione di proseguire il presidio fino al 20 di ottobre (giorno in cui saranno ricevuti dal governo). La decisione è soltanto mia, non è stata forzata da nessuno, anzi non volevano accettarle ma io le ho pretese”, conclude. E annuncia: “Io sciopererò fino al 20 ma tornerò a lavorare solo quando il green pass verrà ritirato”.

Disperato appello dei sindacati ‘ufficiali’, che organizzano gite a Roma a spese dei contribuenti: “ci appelliamo alla maggioranza dei lavoratori del porto di Trieste perché non siano ostaggio di una minoranza che guarda solo a pregiudiziali politiche e non al merito delle questioni perché di merito non c’è assolutamente niente”. Il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, si rivolge così ai lavoratori del porto triestino che “hanno sempre mostrato concretezza, responsabilità e capacità di guardare alla sostanza delle cose”. “E noi – assicura parlando con l’Adnkronos – lavoriamo per affrontare il merito delle cose e dare una risposta ai problemi. Per questo sono fiducioso in uno sbocco positivo perché credo nel buon senso della maggioranza dei lavoratori”.

“Abbiamo giudicato parziali – sottolinea poi Tarlazzi – le misure della ministra Lamorgese perché avrebbero dovuto essere estese a tutto il settore dei trasporti perché i porti sono un anello della catena e il rischio è che si blocchi tutta la filiera. Il Governo – afferma- non si è assunto le proprie responsabilità assumendo una decisione sull’obbligatorietà dei vaccini ma scaricando il problema su imprese e sindacati. Abbiamo sostenuto che il tampone dovesse essere gratuito perché presidio della sicurezza sul lavoro e il sistema avrebbe dovuto pagarli”.

In una nota identica firmata Cgil, Cisl e Uil di Trieste era stata ignorata dai lavoratori: “si liberi il porto” da chi sta svolgendo il presidio no green pass in questi giorni. “Le legittime manifestazioni di dissenso devono essere garantite – si legge nel documento – ma non possono impedire a un porto e a una città di continuare a generare reddito e prospettive per il futuro. Quelle persone che hanno dimostrato solidarietà a quei lavoratori portuali in presidio facciano un passo in avanti e liberino il porto e quei lavoratori da un peso e una responsabilità che non hanno”.

Intanto, l’attività del porto, prosegue a singhiozzo. Dal Varco 4 infatti, quello presidiato e ufficialmente mai bloccato secondo i media, non passano i camion, dirottati al Varco 1.

E, comunque, ormai la protesta va molto al di là dei portuali. Basta qualche migliaio di cittadini per bloccare gli ingressi. E poi che fate, sparate? Ormai vi manca solo questo. E noi è questo che stiamo aspettando.




14 pensieri su “TRIESTE, CGIL CHIEDE AI PORTUALI DI LIBERARE IL PORTO: LA RIVOLTA VA AVANTI 😀”

  1. Ma i sindacati una parvenza di stare con i lavoratori la vogliono dare o no?…. O sono ricattati dal governo che ha loro minacciato di togliere tutte le leggi ingiuste e di compravendita di reciproci favori, sulle loro pensioni che maturano al quintuplo di un normale lavoratore, e senza mai aver lavorato…..?. Perche’ i sindacati non fanno vedere quanto incassano di pensione gli ex dirigenti del sindacato?… sono certo che se le facessero vedere, i portuali fonderebbero l’ingresso del porto con una colata di acciaio massiccio…. altro che togliere il blocco

  2. i sindaCANI, dopo la barbina figura di ieri, stanno provando a ricompattarsi sul diktat governativo, dimostrando di essere ancora una volta dalla parte del potere e non dei lavoratori, anche in questa occasione ignobilmente umiliati e calpestati e trattati da macchine utili al sistema industriale corrotto.

  3. articolo 2 allegato VIII° trattato di pace tra italia e le nazioni vincitrici

    2. La creazione di zone speciali nel Porto Franco sotto la giurisdizione esclusiva di uno Stato qualunque è incompatible con la figura del Territorio Libero e del Porto Franco.

  4. articolo 5 § 2/3 allegato VIII° trattato di pace tra italia e le nazioni vincitrici

    2. Le autorita del Territorio Libero non percepiranno sulle merci in importazione, in esportazione od in transito attraverso il Porto Franco nè dazi doganali, nè. altri gravami, che non siano in corrispettivo di servizi prestati.
    3. Per quanto si riferisce tuttavia alle merci importate attraverso il Porto Franco, per essere consumate entro il Territorio Libero od alle merci esportate dal Territorio Libero attraverso il Porto Franco, saranno applicate
    le relative leggi e regolamenti in vigore nel Territorio Libero.

  5. articolo 15 § 2 allegato VIII° trattato di pace tra italia e le nazioni vincitrici

    2. Il Territorio Libero e gli Stati che assumono le obbligazioni nascenti dal presente Strumento, sul territorio dei quali detto traffico transiterh in una direzione o nell’altra, faranno tutto quanto sarA in loro potere per provvedere i mezzi pifi adeguati che sia possibile, sotto ogni rispetto, per assicurare la rapidità ed il buon andamento di detto traffico ad un costo
    ragionevole. Essi inoltre non applicheranno, per quanto concerne il movimento delle merci a destinazione od in provenienza dal Porto Franco, alcuna
    misura discriminatoria in materia di tariffe, servizi, dogane, regolamenti sanitari, di polizia o di ogni altra natura.

  6. chi è che è anti costituzionale ?

    Legittimo l’adeguamento al rialzo delle tasse per Trieste”
    Il Consiglio di Stato mette la parola ‘fine’ a una vicenda che si trascina dal 2012: sconfitto il cluster marittimo giuliano che rivendicava il regime di ‘porto franco’ e lamentava la violazione degli accordi internazionali

  7. articolo 18 § 1/2 /3 del allegato VIII° trattato di pace tra italia e le nazioni vincitrici interessante il paragrafo 2
    cosa è Mr Zeno Dagostino ? un triestino o un Italiano ???

    1. il Porto Franco sara amministrato da un Direttore del Porto
    Franco, che ne avrA la legale rappresentanza, in quanto persona giuridica.
    Il Consiglio di Governo sottoporrh al Governatore un elenco di candidati idonei per il posto di Direttore del Porto Franco. Il Governatore nominera il Direttore, scegliendolo tra i candidati a lui segnalati, dopo essersi consultato con il Consiglio di Governo. In caso di disaccordo, la questione
    462 United Nations – Treaty Series 1950
    sarh riferita al Consiglio di Sicurezza. 11 Governatore pu6 anche licenziare il Direttore, dietro raccomandazione della Commissione Internazionale o del Consiglio di Governo.
    2. Il Direttore non sarh nè un cittadino jugoslavo, nè un cittadino italiano.
    3. Tutti gli altri impiegati del Porto Franco saranno nominati dal Direttore. Nella nomina degli impiegati, dovrt essere data preferenza ai cittadini del Territorio Libero.

  8. articolo 21 § 1/2 del allegato VIII° trattato di pace tra italia e le nazioni vincitrici

    1. Sarà creata una Commissione Internazionale del Porto Franco, in appresso designata “La Commissione Intemazionale”, composta di un rappresentante
    del Territorio Libero e di un rappresentante di ognuno dei
    seguenti Stati: Francia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
    Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, Stati Uniti d’America, Repubblica Federale Popolare di Jugoslavia, Italia, Cecoslovacchia, Polonia,
    Svizzera, Austria e Ungheria, a condizione che ognuno di detti Stati abbia assunto le obbligazioni di cui al presente Strumento.
    2. Il rappresentante del Territorio Libero sarh Presidente permanente della Commissione Internazionale. In caso di parità di voti, prevarrà il voto espresso dal Presidente

  9. ALLEGATO VI
    Statuto Permanente del Territorio Libero di Trieste art 2 §4

    Articolo 2. integrità e indipendenza
    L’integrità e ‘indipendenza del Territorio Libero di Trieste sarà garantita dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Tale responsabilitA comporta l’obbligo da parte del Consiglio:
    (a) di assicurare l’osservanza del presente Statuto e in particolare la protezione dei fondamentali diritti umani della popolazione.
    (b) di assicurare il mantenimento dell’ordine pubblico e la sicurezza nel Territorio Libero.
    Articolo 3. Smilitarizzazione e neutralitti
    1. 11 Territorio Libero sari smilitarizzato e dichiarato neutro.
    2. Nessuna forza armata sari permessa nel Territorio Libero, salvo che per ordine del Consiglio di Sicurezza.

    Articolo 4. Diritti dell’uomo e liberta fondamentali
    La Costituzione del Territorio Libero assicurerà a ogni persona sottoposta alla giurisdizione del Territorio Libero, senza distinzione di origine etnica, di sesso, di lingua o di religione, il godimento dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, ivi comprese la libertà di culto, di lingua, di espressione e di stampa, di insegnamento, di riunione e di associazione.
    Ai cittadini del Territorio Libero sarà assicurata l’eguaglianza rispetto alle condizioni di ammissione ai pubblici uffici.

  10. trattato di pace : clausole generali:
    PARTE II
    CLAUSOLE POLITICHE
    SEZIONE I-CLAUSOLE GENERALI
    Articolo 15
    L’Italia prenderà tutte le misure necessarie per assicurare a tutte le persone soggette alla sua giurisdizione, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione, il godimento dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali,
    ivi compresa la liberti d’espressione, di stampa e di diffusione,
    di culto, di opinione politica e di pubblica riunione.

  11. SEZIONE III-TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE
    Articolo 21
    1. k, costituito in forza del presente Trattato il Territorio Libero di
    Trieste, consistente dell’area che giace fra il mare Adriatico ed i confini
    definiti negli Articoli 4 e 22 del presente Trattato. I1 Territorio Libero di
    Trieste 6 riconosciuto dalle Potenze Alleate ed Associate e dall’Italia, le
    quali convengono che la sua integritA e indipendenza saranno assicurate dal
    Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
    2. La sovraniti italiana sulla zona costituente il Territorio Libero di
    Trieste, cos! come esso 6 sopra definito, cesserA con ‘entrata in vigore del
    presente Trattato.
    3. Dal momento in cui la sovranith italiana sulla predetta zona avri
    cessato d’esistere il Territorio Libero di Trieste sara governato in conformit!
    di uno Strumento per il regime provvisorio, redatto dal Consiglio
    dei Ministri degli Esteri e approvato dal Consiglio di Sicurezza. Detto
    Strumento restera in vigore fino alla data che il Consiglio di Sicurezza determinerà per l’entrata in vigore dello Statuto Permanente, che dovrii essere
    stato da esso Consiglio approvato. A decorrere da tale data, il Territorio Libero sarà governato secondo le disposizioni dello Statuto Permanente.
    I testi dello Statuto permanente e dello Strumento per il regime provvisorio sono contenuti negli Allegati VI e VII.
    4. Il Territorio Libero di Trieste non sarà considerato come territorio ceduto, ai sensi dell’Articolo 19 e dell’Allegato XIV del presente Trattato.
    5. L’Italia e la Jugoslavia s’impegnano a dare al Territorio Libero diTrieste le garanzie di cui all’Allegato IX.

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