A caccia di italiani, gang li massacra: mandibola e testa rotta

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Torna la paura a Ciriè. A inizio settimana, un ragazzo di 18 anni, studente, è stato aggredito e colpito con un pugno in pieno volto che gli ha procurato la frattura della mandibola e lo ha costretto a subire un intervento chirurgico per la riduzione della frattura stessa.

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La preoccupazione è che si possa trattare di una baby gang. Magari la stessa che, il 17 luglio 2021, aggredì con ferocia un camionista in corso Nazioni Unite: in quella circostanza, un 23enne era stato denunciato per lesioni, ma le indagini sono ancora in corso.

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Anche perché, ma sono in atto le opportune verifiche da parte dei carabinieri, negli ultimi giorni si sarebbero verificati episodi simili. Con aggressioni a colpi di pugni, schiaffi, calci e spintoni ai danni di persone che passeggiavano per la città.

Alcune di loro, pare, colpite anche con sassi. Usati anche per danneggiare le auto in sosta.




5 pensieri su “A caccia di italiani, gang li massacra: mandibola e testa rotta”

  1. Non sono baby gang, sono criminali minorenni o di poco, ma criminali ugualmente. Anche se letta gli regala la cittadinanza, non questi criminali difficilmente cambieranno.

    1. Qui bisogna usare l’astuzia.
      Le armi portano guai e furie da parte delle solite toghe sinistroidi.
      Serve anche un controcanto di giudici ed avvocati che possa constare la relativista ed anche di parte accusa di “odio razziale”.
      A parte che dovrebbe valere soprattutto anche per quegli immigrati che attaccano gli italiani senza un motivo e con tanto di insulti alla nazionalità della vittima.

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