Scatta la rivolta anti-GreenPass: “Bloccheremo i treni”

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6 pensieri su “Scatta la rivolta anti-GreenPass: “Bloccheremo i treni””

  1. Guardo le facce dei manifestanti, nel filmato, e vedo TROPPA gente che sorride. A chi va in manifestazione SUGGERISCO di fare come me: SEMPRE un atteggiamento almeno accigliato. Un’espressione truce e granitica in un gruppo il più possibile silenzioso, con solo occasionali e se possibile orchestrate esplosioni sonore coordinate è comunicativamente più efficace di qualsiasi gruppo di gioiosi sbandati con fischietti e sorrisino ebete in dotazione. Ci vuole autodisciplina, ma si può fare. Provo ogni volta a dare l’esempio, ma continuo a vedere intorno a me fessacchioti col sorriso stampato in faccia.

    P.S. La mascherina, unita a un bel paio di occhialoni scuri e un cappuccio/bandana o un berretto a tesa larga ben calato sugli occhi costituiscono un ottimo modo per rendere ancora più “oscuro” l’aspetto (senza contare l’utilità del travisamento, peraltro imposto per legge e quindi non perseguibile – lo si sfrutti a proprio vantaggio).

    1. Infatti quelli che vanno alle manifestazioni a ridere e cantare slogan scemi sono degli IMBECILLI.
      Le manifestazioni si fanno in ben altra maniera, passo, passo, cadenza, FOLGORE!!!

      1. Non ne faccio una questione di schieramento perché schierato non sono. È una questione di significanti e di significato. Una manifestazione di protesta NON È E NON DEVE NEPPURE SEMBRARE UNA FESTA, perché è tutt’altra cosa. Un’espressione di opposizione cruda e coesa, deve ispirare rispetto, se necessario (e ora è necessario) indurre apprensione nella controparte.

        Sorrisi, chiacchiere, danze e fischietti non sono niente di tutto ciò.

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