Africano massacra anziana, l’aveva già fatto e sindaco PD gli aveva cambiato casa: mantenuto dal 2012

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Si poteva evitare quello che è successo? A chiederlo Massimo Di Giacinto una settimana dopo l’aggressione della turista di 69 anni di Buonconvento, ferita da un africano di 34 anni, e ricoverata in prognosi riservata all’ospedale.

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Il consigliere comunale di opposizione ha deciso di intervenire solo ora per evitare che le sue riflessioni fossero “viziate dagli effetti emotivi di quei momenti”.

“L’aggressore – spiega – è arrivato a Follonica nel 2012 e alloggiato dal Comune nell’ex Colonia Marina a Senzuno. Dopo circa tre anni è stato trasferito in via Giacomelli e dal febbraio 2018 viveva nell’appartamento di via dei Pini 7, quello della tragedia. Il suo precario stato di salute psichica è da sempre noto sia al Comune che ai Servizi psichiatrici pubblici che lo seguivano”. “Il Comune sin dal suo arrivo a Follonica – prosegue – gli ha messo a disposizione alloggi di emergenza abitativa pagando l’affitto e i servizi psichiatrici l’hanno assistito da subito. E allora perché è successo quello che è successo?”.

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Di Giacinto chiede se non fosse “meglio prevedere il suo inserimento in una struttura adeguata invece di lasciarlo a stretto contatto con gli altri”. “Nonostante ciò che dice Benini – continua – atti di violenza e di squilibrio di questo soggetto ce n’erano stati, seppur non di tale gravità. E Benini ne era a conoscenza”. Per Di Giacinto “non basta incontrare e accendere i riflettori su Mamadou”. “Questa è una tragedia – conclude – che poteva essere evitata se ognuna delle istituzioni coinvolte avessero fatto fino in fondo quello che dovevano”.

Vengono indagati sindaci per delle inezie. Questo ha di fatto coperto un criminale spostandolo da una casa all’altra, a spese dei contribuenti, e non viene indagato.




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