Il Belgio si inginocchia e si infortunano De Bruyne e Hazard

Vox
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Inginocchiarsi irrita il dio del calcio. Belgio e Portogallo si sono inginocchiate prima della partita, una ha perso la qualificazione, l’altra due pezzi importanti in vista dell’Italia: De Bruyne e Eden Hazard.

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Il dio del calcio ama gli uomini, non le fighette.

A preoccupare maggiormente, sia per l’entità dell’infortunio, sia per l’importanza che riveste negli equilibri di squadra, è De Bruyne. Il centrocampista del City è stato toccato duro da Palhinha alla caviglia sinistra e dopo 3 minuti del secondo tempo è stato costretto ad alzare bandiera bianca, sostituito da Mertens. E’ ancora prematuro capire l’evoluzione della situazione in vista della sfida con l’Italia di venerdì sera, ma di certo suona l’allarme. Un fine di stagione davvero complicato per lui, dopo l’uscita di scena durante la finale di Champions in seguito a uno scontro con Rudiger che gli aveva provocato la frattura ossea acuta del naso e la frattura orbitale sinistra. Per quanto riguarda Eden Hazard, ha lasciato il campo a tre minuti dal novantesimo per un problema muscolare e andrà evidentemente valutato con attenzione anche lui.




5 pensieri su “Il Belgio si inginocchia e si infortunano De Bruyne e Hazard”

  1. Ma vabbè, che v’aspettavate dal paese che ospita il cuore dell’UE, che è nato grazie ai soldi prestati dai Rothschild a un re fantoccio e che ha depredato il Congo per decenni, senza ricevere alcun biasimo nemmeno per i crimini commessi? Speriamo che li mazzoliamo a dovere, queste carogne.

    1. Scusami steel, ma qual è il problema di aver ‘depredato’ il Congo? A parte che non hanno depredato nulla, e, ad una semplice bilancia del dare avere NON esiste una nazione europea che nel periodo coloniale sia in attivo.
      Per me in Africa non bisognava proprio andarci, le terre africane non sono mai state terre di colonizzazione come le americhe, per motivi climatici e soprattutto perché già occupate da una robustissima specie di uomini che lì è rimasta più numerosa che mai a differenza degli indiani d’america.
      Ma, se ormai c’erano, mi sembra davvero il minimo che si sia cercato di ripagare, almeno in parte, gli enormi investimenti profusi. Noi in Etiopia, ci siamo rimasti solo 5 anni, abbiamo speso un sacco di soldi, non abbiamo ricavato nulla da essa, e l’Etiopia tuttora usa le infrastrutture italiane come spina dorsale della propria economia, in 80 anni non hanno saputo costruire niente di meglio.
      Non è una critica a te, ma solo una precisazione. Poiché la storia del colonialismo va AMPIAMENTE riscritta, e la presenza europea rivalutata, il colonialismo fu un ottimo affare per gli africani, e pessimo per gli occidentali.

      1. Precisazione opportuna. Gli Europei non hanno mai depredato l’Africa, semplicemente hanno messo piede in un continente ricchissimo di materie prime indispensabili per le industrie dei loro paesi. Materie prime di cui le popolazioni indigene non erano nemmeno a conoscenza, e di cui le stesse, essendo all’età della pietra, non se ne facevano nulla. Per esempio, i giacimenti di oro e di diamante nell’odierno Sudafrica li hanno scoperti i Boeri, di origine olandese. Che sapevano gli Zulù? Nulla. Altra ragione che spinse gli Europei a stabilire il dominio coloniale in Africa, fu quella di risolvere alla radice la grave questione delle scorrerie dei pirati arabi, che da secoli attaccavano le navi mercantili e che infestavano le coste del Mediterraneo, dove rapivano cristiani che rendevano schiavi e li vendevano.

        L’argomentazione dell’Africa depredata da parte dei colonizzatori europei nel XIX-XX secolo, viene sovente utilizzata dai co***oni autorazzisti, immigrazionisti e terzomondisti, che ritengono l’odierna invasione ne(g)roide dell’Europa una sorta di “dovere morale” per i presunti soprusi fatti col Colonialismo. Mi spiace infatti che l’amico Steel abbia usato lo stesso termine.

        La vera colpa del colonialismo europeo in Africa è stata solo quella di non aver provveduto a civilizzare le popolazioni e di non aver attuato sterilizzazioni di massa per impedire la prolificazione dei ne(g)ri. Magari ce ne saranno altre, ma parlare di Africa depredata dal “cattivo uomo bianco” lo trovo patetico.

  2. Alla prossima partita si inginocchieranno gioco-forza.
    Ho visto il tweet di Borghi, che avrebbe tifaro per l’asteroide ieri.
    Ma i puri di spirito e di cuore lo hanno mazziato per bene su Twatter: è il loro regno e sembrano numerosi quanto le stelle della Via Lattea.

I commenti sono chiusi.